lunedì 30 marzo 2020

Coronavirus, al via in Piemonte la vendita di articoli di cartoleria negli esercizi aperti. Cirio ha firmato l'ordinanza

Dopo le varie polemiche dei giorni scorsi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato finalmente ieri l'ordinanza che permette la vendita al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice ATECO 47.62.20) da parte delle attività di vendita di generi alimentari e alle altre attività commerciali non soggette a chiusura. 

Anche se effettivamente, come aveva fatto notare la Sindaca di Torino Chiara Appendino, tali articoli erano comunque rintracciabili attraverso gli esercenti che consentono le consegne a domicilio, pareva in effetti assurdo recarsi nei supermercati e vedere gli scaffali dedicati alla cancelleria interdetti alla vendita, proprio in un momento in cui la necessità di intrattenere i bambini a casa ha fatto aumentare esponenzialmente la richiesta di pennarelli, matite e articoli da disegno.

A partire da oggi lunedì 30 marzo entra quindi in vigore la nuova ordinanza, redatta in deroga al Decreto nazionale che vieta il commercio di questa tipologia di prodotti. Il documento è stato definito in collaborazione con l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e gli assessori all’Istruzione Elena Chiorino e ai Bambini Chiara Caucino.
Parallelamente le cartolibrerie e gli altri esercizi commerciali, che da Decreto devono mantenere i locali chiusi al pubblico, potranno proseguire la vendita di questi prodotti di cancelleria per corrispondenza con consegna a domicilio, come già avvenuto fino ad oggi. 

 «Raccogliendo i numerosi appelli - spiegano il presidente Cirio e l’assessore Poggio - e le tante richieste che in queste settimane sono pervenute soprattutto dalle famiglie con bambini, ma più in generale da tutta la collettività, circa l’esigenza di reperire prodotti quali quaderni, pennarelli, biro e fogli, come Regione siamo intervenuti nel limite delle nostre possibilità giuridico-normative per consentire la vendita di questi prodotti. Parliamo di articoli che da un lato consentono ai bambini e ai ragazzi di proseguire senza problemi nella didattica a distanza e dall’altra permettono a tutti i cittadini di affrontare i difficili momenti di questo isolamento in casa con il sostegno di attività come la scrittura e il disegno che sono oggi più che mai fondamentali, soprattutto per i bambini, per aiutarci a definire e ad affrontare una nuova routine quotidiana».L’ordinanza prevede anche che le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità garantiscano un accesso prioritario a medici, infermieri, operatori socio sanitari (OSS), membri della Protezione Civile, soccorritori e volontari muniti di tesserino di riconoscimento.«Un atto che ci sembrava doveroso - concludono il presidente Cirio e l’assessore Poggio - nei confronti di coloro che da settimane dedicano ogni istante del proprio tempo a tutelare e proteggere le nostre vite».




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