Sarà guidata da Ferruccio
Fazio, ex ministro della Salute, Il presidente Alberto
Cirio ha annunciato che oggi la Giunta
Regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore
Icardi, approverà una delibera per
istituire una task force di esperti per analizzare e certificare le
carenze strutturali che l’emergenza coronavirus ha messo in luce
sul sistema sanitario piemontese in vista della Fase 2 .
Sarà
guidata da Ferruccio Fazio,
ex ministro della Salute e attualmente sindaco di Garessio, e ne faranno parte figure autorevoli del
mondo istituzionale, medico e scientifico. La scelta di Fazio, medico
nucleare e pioniere in Italia nell’utilizzo della PET, è motivata
dal fatto che nel 2009, in veste di vice ministro della Salute, gestì
l’emergenza in Italia da virus A/H1N1 - la cosiddetta influenza
suina - coordinando una specifica Unità
di crisi nazionale per affrontare la pandemia.
Al fianco di Fazio ci saranno il
prof. Giovanni Di Perri,
responsabile delle Malattie infettive dell’Ospedale Amedeo di
Savoia di Torino, il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino
Guido Giustetto,
Pietro Presti,
coordinatore straordinario per il coronavirus dell'Asl di Vercelli ed
esperto in management strategico, innovazione nel settore sanitario e
scienze della vita, e Massimiliano
Sciretti, presidente dell’Ordine delle
professioni infermieristiche di Torino.
«Innanzitutto desidero ringraziare
tutti gli esperti del gruppo di lavoro, a cominciare da Ferruccio
Fazio, per la grande disponibilità a mettere le proprie competenze a
servizio della Regione e del territorio - sottolinea
il presidente Alberto Cirio -.
Accanto a una Fase 2 per l’economia, al Piemonte serve anche una
Fase 2 per la sanità. Dobbiamo fare una analisi accurata delle
carenze strutturali: oggi che le ferite sono ancora aperte siamo in
grado di capire dove il sistema sanitario necessita di maggiori
interventi e da lì ripartiremo per costruire una reale medicina di
territorio. Parlo di costruire e non di “ricostruire”, perché la
grande carenza in questa pandemia è stata la rete organizzativa di
medicina territoriale. Dobbiamo progettare il ritorno alla regolare
attività delle nostre strutture ospedaliere, ma ancor di più
elaborare un programma per costruire un reale rapporto
ospedale-territorio».
«Ringrazio tutti coloro che hanno
accolto il nostro invito a farne parte -
commenta l’assessore alla Sanità Luigi Icardi -.
Insieme predisporremo un programma non solo di medio e lungo periodo,
ma anche immediato, per essere pronti ad affrontare l’evolversi di
questa pandemia e una nuova emergenza se dovesse ricapitare a breve.
Le criticità strutturali che il sistema ha mostrato nella sua
organizzazione territoriale e l’esperienza maturata, in questo
momento di enorme emergenza, saranno la base su cui costruire il
futuro della sanità piemontese».
La task force avrà il compito
di formulare delle proposte per il miglioramento dell’assistenza
territoriale, analizzandone il contesto
attuale alla luce delle crescenti criticità cumulatesi negli ultimi
anni, ma anche mettendo a confronto l’esperienza piemontese con
quella di altre Regioni italiane. Obiettivo costruire una strategia
per la futura programmazione sanitaria con particolare attenzione
alla medicina di territorio e al corretto rapporto assistenza
ospedaliera e territoriale.
Parteciperà ai lavori del gruppo anche
il prof. Alessandro Stecco,
neuroradiologo e presidente della Commissione Sanità del Consiglio
regionale.
La
task force, inoltre, si
interfaccerà nei suoi vari obiettivi
con i rappresentanti di tutte le
categorie di riferimento
sia in ambito accademico che sanitario.

Nessun commento:
Posta un commento