Il
presidente della Regione Piemonte
Alberto Cirio
sta lavorando in queste ore a due elementi ritenuti essenziali per
affrontare con maggiore forza la Fase 2: un pacchetto di misure per
sostenere la ripartenza del sistema produttivo e del lavoro in
Piemonte e un disegno di legge “burocrazia zero”.
Per
quanto riguarda le misure economiche l'idea è quella di rimodulare
il Piano della competitività da 600 milioni di euro, che era già
stato preparato, ma non presentato, prima che iniziasse l’emergenza.
Basato per circa il 50% su fondi europei e pensato per essere attuato
nell’arco di due anni, il Piano coronavirus per essere veramente
impattante dovrà iniziare a generare una ricaduta immediata già
nell’arco di tre mesi, per iniettare nel sistema le risorse
necessarie a supportare la ripartenza economica.
In parallelo si cercherà di incentivare il tessuto produttivo grazie a un disegno di legge regionale per ridurre la burocrazia. Come discusso oggi in un incontro con il Prefetto di Torino, oltre alla necessità di minimizzare il più possibile le procedure burocratiche, per facilitare la ripartenza economica sarà molto importante garantire la legalità e non abbassare la guardia rispetto al rischio di infiltrazioni da parte della criminalità.
Il
documento è attualmente in fase di ultimazione, con l’obiettivo
di avere pronto il disegno di legge entro la fine della prossima
settimana.

Vai a fanculo pirla
RispondiElimina