Il
comparto cultura è uno dei tanti ad aver subito perdite gravissime
in conseguenza dell'emergenza sanitaria. La stima del danno
economico, effettuata tramite un primo monitoraggio condotto
dall'Osservatorio Culturale del Piemonte su un campione di enti del
territorio regionale, ha stimato - nel periodo compreso tra il 24
febbraio e l'1 marzo - una perdita pari a 2,8 milioni di euro. Una
cifra destinata a salire a cui si aggiunge l'impossibilità di una
ripresa a breve termine e a pieno regime delle attività culturali
aggregative.
Una
notizia positiva arriva direttamente dalla Giunta Comunale che, su
proposta di Francesca Leon e Sergio Rolando,
rispettivamente assessori alla Cultura e al Bilancio della Città di
Torino, ha approvato proprio stamattina le prime misure
a sostegno della cultura.
Oltre
alle forme di dilazione del pagamento dei canoni degli immobili della
Città concessi agli enti no profit che sono state già state
autorizzate nei giorni scorsi, il provvedimento odierno
semplificherà le procedure per il riconoscimento dei benefici
economici connessi all'erogazione di contributi.
“La
Cultura non è un prodotto. É ciò che tiene insieme la nostra
comunità e va sostenuta sempre, soprattutto in momenti di crisi come
questi – sottolineano Francesca Leon e Sergio Rolando -.
I presidi creativi e culturali sono un valore in sé, senza
creatività e cultura non possono esserci soluzioni nuove a problemi
attuali. Attraverso gli strumenti che abbiamo a disposizione
intendiamo, con tutte le nostre forze, aiutare il settore e
garantirne la sopravvivenza”.
La
delibera della Città – si legge nel comunicato stampa - provvederà
allo stanziamento di sostegni economici per l'anno in corso (ferme
restando le disponibilità a bilancio) autorizzando gli anticipi dei
contributi anche in deroga agli atti convenzionali - attraverso una
specifica rimodulazione, considerando fondamentale garantire la
continuità aziendale -, con contestuale impegno alla
riprogrammazione, alla riorganizzazione e alla rimodulazione delle
iniziative non eseguite per le misure restrittive vigenti.
L’intervento
dell’Amministrazione intende salvaguardare il sistema culturale
della città in questo momento difficile analizzando le specifiche
problematicità degli operatori culturali, che si sono attivati a con
grande impegno mettendo online contenuti multimediali spesso inediti,
al fine di mantenere aperto il filo diretto con i cittadini. Le prime
azioni saranno quindi orientate a garantire la resistenza del
sistema, la continuità delle imprese del settore e la tutela
dell'occupazione per accelerare il processo di ripartenza. I
contributi verranno assegnati considerando le modalità in corso di
definizione a livello nazionale e regionale ed assicureranno da parte
della Città una partecipazione alla ripresa delle attività
culturali impegnandosi alla loro promozione e pubblicizzazione.
Sul
fronte nazionale il Comune, che attuerà tempestivamente i decreti
governativi per fronteggiare l’emergenza, sta già intervenendo per
rivendicare la centralità di questo sistema in un progetto
strategico di ripartenza dell'intero Paese, chiedendo al Governo di
far propria questa centralità destinando risorse al settore e
programmando interventi combinati per permettere alle Città di agire
insieme in un contesto di ripartenza.

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