sabato 23 maggio 2020

A Torino tutti i musei saranno aperti dal 2 giugno senza prenotazione. Ma il rilancio della cultura passerà dal progetto "Torino a cielo aperto"

La cultura ha urgente bisogno di ripartire e lo farà dal 2 giugno, quando a Torino riapriranno tutti i musei senza prenotazione obbligatoria. Ma anche con il progetto "Torino a cielo aperto" che la Commissione Cultura del Comune sta elaborando da diverse settimane.  

Ne ha parlato ieri in conferenza stampa l'assessora Francesca Leon, ricordando che nei mesi di marzo e aprile le perdite del settore cultura sul territorio regionale sono state davvero troppe, tra eventi annullati, musei chiusi, spettacoli rimandati. Si parla di una cifra intorno ai 12 milioni di euro, che è destinata secondo le stime a crescere ancora di più entro fine anno, arrivando a toccare i 45 milioni, di cui 30 solo sull'area torinese. Ad aggravare la situazione dei lavoratori del settore il fatto che nell'area metropolitana solo il 39% abbia avuto accesso agli ammortizzatori sociali inseriti nel "Cura Italia”, il 33% se si prende in considerazione l’intera regione. Di questi il 26% non ha avuto accesso a strumenti di sostegno al reddito, il 24% se si prende in considerazione l’intera regione; il 21% non è dato saperlo.

"L'apertura dei musei partirà probabilmente in sordina" - ha commentato Francesca Leon - "e proprio per questa ragione abbiamo deciso di non rendere obbligatorie le prenotazioni. Difficilmente i musei saranno affollati di gente nei prossimi giorni, quindi più che mai crediamo che sia necessario puntare sugli spettacoli dal vivo all'aperto, coinvolgendo piazze, cortili condominiali, parchi, aree mercatali e pedonali, per trasformarli in vere e proprie arene cinematografiche o teatrali. Penso ad esempio all'area tennis dello Sporting di Torino pensata per gli Atp Finals in programma nel 2021, che entro agosto verrà utilizzata per degli spettacoli. Mentre come aree cinema sono in fase di valutazione la Piazzetta Reale, il Castello del Valentino, Parco Dora, Parco Peccei e lo Spazio 211".

Torino a cielo aperto’ vorrebbe trasformare anche alcuni cortili in teatro, grazie alla collaborazione dell'assessore Marco Giusta e della Fondazione Contrada, che tiene solitamente i rapporti con i condomini. Un modo tra l'altro per incentivare ancora di più la comunanza degli spazi di prossimità.

Nel frattempo riapriranno anche le biblioteche, pur con molte limitazioni. All'inizio si potrà solo prenotare e restituire i libri. Tutte le operazioni dovranno essere attuate in un regime di massima sicurezza: oltre a mantenere le distanze tra gli utenti e provvedere alla presenza di gel disinfettante, il deposito dei libri dovrà essere effettuato solo in appositi contenitori, perchè dovranno restare in quarantena per almeno tre giorni, visto che questo dovrebbe essere il periodo necessario affinchè il virus perda la sua pericolosità.



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