mercoledì 27 maggio 2020

Alberto Cirio ha confermato: mascherina obbligatoria in Piemonte anche all'aperto da venerdì e per tutto il ponte del 2 giugno

Dopo le varie anticipazioni che da ieri circolano attraverso i media è alla fine arrivato il comunicato ufficiale della Regione Piemonte, che regolamenta l'utilizzo della mascherina per tutto il ponte del 2 giugno.

«Di concerto con le Prefetture - spiega il presidente Alberto Cirio, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con la movida e durante il passaggio delle Frecce Tricolori, abbiamo ritenuto necessario un irrigidimento delle norme di uso della mascherina all’aperto in vista del weekend lungo del 2 giugno. Una precauzione per non vanificare questi mesi di sacrificio e per ricordare a ognuno di noi che, oggi più che mai, i nostri comportamenti sono fondamentali per impedire alla curva del contagio di tornare a crescere».

Quindi da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, sarà obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà inoltre obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria. 

Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.




3 commenti:

  1. I sindaci ? Certo Paesi andrebbero commissariati perché irresponsabili caro Presidente

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  2. La farsa delle mascherine inutili e dannose evidenzia l'incapacità di una amministrazione a gestire eventi e manifestazioni prevedibili. Come i bambini alla scuola materna che vengono messi in castigo perché non hanno obbedito alle maestre.

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  3. Il popolo è bue detto di vecchia memoria sempre valido oggi ancor di più

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