“Non
c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie”
diceva il filosofo tedesco G. W. Friedrich Hegel.
E
proprio con questa celebre frase si potrebbe riassumere il
significato della nuova mostra di arte contemporanea "Profonda
superficialità", proposta dalla Ossimoro Art Gallery
fino al 7 giugno e curata da Cinzia Sauli, che ha selezionato opere di artisti
che hanno cercato di esprimere la propria essenza e la propria
individualità attraverso la superficie di una tela o di una
fotografia.
Matisse
ad esempio usava partire dalla raffigurazione della realtà, per poi
trasformarla in forme semplificate e appiattite attraverso
l'accostamento di colori primari e secondari puri, accesi, luminosi,
semplificando le forme per ridurle alla bidimensionalità. Portando
così la profondità in superficie.
Nella
pittura lo spazio pittorico è costantemente delimitato da una
cornice già dal secolo scorso, dalla prospettiva di Piero della
Francesca al trompe l’oeil del Barocco; dall’anamorfosi a
Velasquez de Las meninas fino al gesto estremo, quanto impotente, del
taglio di Fontana sulla tela. Per riuscire a dare tridimensionalità
all’opera, si è cercato di giocare fino ai limiti non solo
dell’illusione ottica, ma anche del dialogo quasi fisico con
l’osservatore.
Quando
osserviamo un dipinto, proviamo delle emozioni soggettive,
probabilmente le stesse che l’artista voleva esprimere, ci sentiamo
legati, partecipi, coinvolti, senza conoscerlo, senza sapere cosa lo
ha spinto realmente a creare quell’opera, nè osserviamo la
profondità.
Espongono
gli artisti:
Alberto
Ballocca, Daniela De luca, Ernesto Fava, Cinzia Gennaro, Tiziana
Inversi, Alex Kova, Monica Pelizzari, Gianni Pennisi, Federica
Scalafiotti, Six, Michael Stewart.
Associazione
Culturale Ossimoro
Via
Carlo Ignazio Giulio 6 - Torino
Orari:
fino al 7 giugno dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 19,00
sabato e domenica su appuntamento
ingresso
contigentato e consentito solo con dispositivi di sicurezza
(Massimo
2 persone per volta con guanti e mascherina)



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