Il
presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha presentato ieri
nel tardo pomeriggio durante una conferenza stampa l'appena approvato
DDL "Riparti Piemonte", il progetto che contiene
tutte le risorse per far ripartire econimicamente la nostra regione e
che sarà portato avanti dal gruppo di lavoro che sarà operativo da
mercoledì 6 maggio, comprendente anche il Consiglio Regionale.
Il disegno di legge è composto da oltre 60 articoli, che fondamentalmente si basano
su due pilastri: la copertura finanziaria e le semplificazioni delle
procedure nella pubblica amministrazione. Nel complesso sono stati
stanziati 808,86 milioni di euro: 437 milioni di euro sono fondi
della Regione Piemonte, 354 sono fondi europei, 18 milioni sono la
quota del fondo sanitario che spetta alla Regione Piemonte. 200
milioni sono effettivamente fondi nuovi, ricavati soprattutto
dall'accantonamento dei derivati e dalla riformulazione dei fondi
europei.
Le
misure previste dal piano "Riparti Piemonte" sono già
state attivate o sono in via di assegnazione con bonus o bandi
previsti fra maggio e giugno. Il cronoprogramma prevede la completa
approvazione di tutti i punti entro metà maggio, mettendo così in
campo le varie risorse via via che vengono stralciati i sngoli punti
del piano stesso. Si partirà dal "Bonus
Piemonte”
presentato il 2 maggio, per un valore complessivo di oltre
88 milioni di euro;
si tratta di un contributo a fondo perduto con cui la Regione
sosterrà la ripartenza di imprese e famiglie e che sarà destinato a
37 mila aziende piemontesi, che riceveranno un contributo
a fondo perduto tra i 1.000 e i 2.500 euro in
base alla tipologia di attività.
Gli
aiuti economici verranno descritti categoria per categoria nei
prossimi giorni dai relativi assessori. Cirio ha comunque
anticipato che il piano riguarderà bambini e famiglie (45 milioni),
sostegno per imprese e autonomi (172 milioni), commercio (68
milioni), artigianato (62 milioni), edilizia (68 milioni),
sanità (55 milioni), agricoltura (40 milioni), turismo (34
milioni), cultura (11 milioni), sport (7,5 milioni), ambiente (44,5
milioni), montagna (9 milioni), cooperative (24 milioni), assistenza
disabili (2 milioni), ricerca (40 milioni), digitalizzazione
(3,2 milioni), formazione (101 milioni), informazione (2
milioni), riduzione fiscale (10 milioni) e fondo emergenza
imprese (11 milioni).
Cirio
ha infine elencato i quattro punti che il DDL "Riparti Piemonte"
dedica alla semplificazione delle procedure. Il primo è lo
stop al Durc; la validità dei documenti di regolarità contributiva
2019 verrà estesa a tutto il 2020 e fino al 31 gennaio 2021. Il
secondo riguarda la sospensione delle autorizzazioni a nuove aperture
e ampliamenti di centri commerciali ed ipermercati, allo scopo di
tutelare il piccolo commercio di prossimità. Il terzo da la
possibilità per i ristoratori e bar di raddoppiare i dehors,
richiedendo ai Comuni una nuova occupazione gratuita di suolo
pubblico, con mera comunicazione non onerosa e asseverata, al fine di
consentire il distanziamento di sicurezza. Il quarto punto prevede
che fino al 31 dicembre gli appalti pubblici e le procedure
negoziate selezionino solamente operatori che abbiano sede legale o
operativa in Piemonte, allo scopo di limitare il più possibile gli
spostamenti interregionali.

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