La fatidica
data del 2 giugno, che coincide con la Festa della Repubblica,
sarà una sorta di nuovo inizio per i Musei Reali di Torino,
che apriranno al pubblico dopo due mesi di una chiusura sofferta che
porterà però anche alcune interessanti novità.
La direzione
ha deciso di non rendere obbligatoria la prenotazione della visita e
il biglietto potrà essere acquistato online o direttamente in
biglietteria, dalle 9 alle 18. Sfidando la crisi, che per i
musei d’Italia e del mondo significa una perdita stimata dell’80%
dei visitatori, l'orario sarà quello di sempre: da
martedì a domenica dalle 9 alle 19, con biglietto gratuito fino a 18
anni e 2 euro da 18 a 25 anni. Il
percorso di visita sarà monodirezionale, con ingressi ovviamente
contingentati e l'obbligo di mascherina (eventualmente acquistabile
alla cassa) e previa misurazione della temperatura corporea, ma oltre
a comprendere Palazzo Reale,
Armeria,
Galleria Sabauda e
Museo di Antichità permetterà di
intravedere, dalle grandi finestre aperte nella recinzione del
cantiere, l'andamento dei lavori dell’altare della
Cappella della Sindone portata avanti
dai restauratori del Consorzio San Luca,
impegnati nella restituzione dell’opera progettata dall’ingegnere
matematico Antonio Bertola
tra il 1688 e il 1694 per accogliere la Santa
Sindone. Apposite indicazioni indicheranno
chiaramente come muoversi lungo il tracciato, ma l'ideale sarà
utilizzare l’app MRT,
integrata con una nuova mappa di orientamento in italiano e in
inglese. L’applicazione, scaricabile gratuitamente su Apple Store e
Google Play, è lo strumento privilegiato
per approfondire il percorso museale:
sfiorando il proprio smartphone si potranno ottenere tutte le
informazioni necessarie come orari, tariffe, contatti e
accessibilità, ma soprattutto esplorare le collezioni e
ascoltare l’audioguida con 35 tracce
in italiano, delle quali è sempre disponibile anche un’anteprima
gratuita.
"Nei
due mesi più severi del confinamento il centro della città era
deserto, ma i musei non sono mai stati soli, grazie all’impegno
della piccola squadra di personale che si alternava a presidiare la
sicurezza dei palazzi e delle collezioni" - commenta
la Direttrice dei Musei Reali Enrica
Pagella - "Come molti, anche i
musei hanno sperimentato su una scala mai vista prima il lavoro
agile, scoprendo opportunità insospettate, potenziando gli strumenti
digitali e costruendo, paradossalmente, nella distanza, una nuova
solidarietà, tra noi e con il pubblico. Ora, questa riapertura è
piena di attese e di speranza. Dalla metà di aprile, quando la luce
ha cominciato a filtrare in fondo al tunnel, ci siamo dedicati
intensamente al piano di prevenzione e i primi stimoli sono venuti
dal lavoro del Politecnico di Torino per la ripartenza delle imprese.
Più che mai siamo persuasi del ruolo che i musei possono svolgere
nei confronti della comunità, come luogo di conoscenza e di
benessere, e anche come memoria e simbolo di grandezze, di bellezze,
di sfide che possono ispirarci in questo momento di crisi e di
incertezza".
A
partire dal 2 giugno
riaprirà anche il Caffè Reale,
con i suoi tavoli opportunamente distanziati sotto l’ampio
porticato della Corte d’Onore. Mentre dal 6 giugno, ogni sabato
e domenica, riprenderanno anche le visite
guidate al
secondo piano del Palazzo Reale,
nell’appartamento dei Principi, condotte dai volontari
dell'Associazione "Amici di Palazzo
Reale" e dagli operatori di
Coopculture, per gruppi composti al massimo da 8 persone e con
la possibilità esclusiva di uscire sul terrazzo per affacciarsi sui
Giardini Reali e sulla piazza Castello.
Coopculture
proporrà poi nei fine settimana dalla seconda metà di giugno una
serie di percorsi speciali attraverso il Palazzo
e l’Armeria
Reale, la
Cappella della Sindone, l'Appartamento
della Regina Elena al pianterreno
e le Cucine
Reali al piano interrato, secondo
calendario e modalità che saranno pubblicati sui siti dei Musei
Reali e di Coopculture nelle prossime settimane.
Per
tornare a passeggiare nel Giardino Ducale
e nel Boschetto
bisognerà attendere domenica 28 giugno,
al termine del cantiere di rifunzionalizzazione e restauro, che ha
purtroppo subito l’interruzione di due mesi dovuta al confinamento.
Ma dal 2 giugno la rinnovata pavimentazione in pietra di Luserna
posta lungo le facciate del Palazzo Reale e della Galleria
Sabauda, collegamento tra la Corte d'Onore e la Manica Nuova
della residenza, permetterà l’uscita dal percorso museale e
l’accesso al sistema per visitatori con disabilità.
Già dal 27
maggio ha inoltre riaperto la Biblioteca
Reale, con orario
provvisorio dal lunedì al venerdì, ore 9-13.30.
Per consultare libri e documenti è
necessaria la prenotazione con almeno 24 ore di anticipo
scrivendo all’indirizzo mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it
e indicando tutte le informazioni disponibili per la richiesta, in
modo che gli addetti possano predisporre libri e documenti sul tavolo
assegnato; è necessario precisare anche l’eventuale esigenza di
esaminare gli stessi documenti per più giorni consecutivi. La
consultazione diretta degli esemplari è consentita, con mascherina e
guanti monouso, qualora non siano disponibili copie digitali in rete
o nell’archivio della Biblioteca, oppure in caso di particolari
esigenze di studio che saranno valutate dalla Direzione. Dopo la
consultazione diretta, i documenti saranno messi in quarantena per
dieci giorni, come previsto dalle Linee guida dell’Istituto
centrale per la patologia degli archivi e del libro (ICPAL).
Infine val la pena citare il progetto
èreale
(ereale.beniculturali.it), che vedrà nascere sempre dal 2 giugno una nuova piattaforma online realizzata con la
collaborazione dello studio creativo multidisciplinare MYBOSSWAS
di Torino. A cominciare dal video di lancio intitolato Nasce:
è Reale. Il canale dei Musei Reali di Torino,
un breve musical realizzato nel vuoto e nel silenzio delle sale
scritto e creato dal regista e compositore Giorgio
Ferrero con il direttore della
fotografia e produttore Federico Biasin,
èreale proporrà un viaggio virtuale attraverso video che
approfondiranno gli aspetti meno conosciuti e più accattivanti degli
allestimenti museali, fruibili tramite dispositivi mobili, computer o
visori VR. Il palinsesto, che si arricchirà nel corso dei prossimi
mesi di ulteriori contenuti speciali, presenterà anche la playlist
Closed In. I Musei visti da dentro,
progetto digitale realizzato dallo staff dei Musei Reali durante il
lockdown in cui
opere e ambienti sono narrati da curatori, tecnici e operatori.


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