Da oggi il
Comune di Torino pone un'ulteriore regolamentazione all'apertura dei
parchi cittadini, che rimarranno chiusi in orario notturno dalle 23
alle 6. I parchi saranno inaccessibili per ordinanza, visto la
difficoltà di chiuderli fisicamente, ma chi li utilizzerà al di
fuori dell’orario rischierà sanzioni amministrative dai 400 ai 3
mila euro.
L’assessore
all’Ambiente Alberto Unia ha precisato che fino ad ora i torinesi
sono stati disciplinati, ad eccezione delle aree gioco per bimbi che,
secondo il decreto, non sono ancora utilizzabili. E' comunque già
stato fatto un giro per rimettere i nastri e i cartelli dove sono
stati strappati."Crediamo che questa regolamentazione oraria"
- ha commentato Unia - "che ha previsto la riapertura dei parchi
e la possibilità di praticare attività motorie individuali, rientri
perfettamente negli intenti del decreto nazionale".
Alberto Unia
ha poi criticato le parole del presidente della Regione Alberto Cirio
e dell'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, che negli
scorsi giorni avevano lamentato la presenza di troppo persone in
giro. "Se si vuole creare allarmismo" - ha commentato Unia
- "è necessario fornire dei dati, non farlo a caso. Se si crede
che vi siano troppe persone in giro nei parchi, la Regione ha tutti i
poteri per bloccare la cosa, se si sospetta un problema
epidemiologico. Secondo me sarebbe meglio mettere in campo azioni per
fronteggiare i contagi, visto che non si fanno ancora abbastanza
tamponi. Non è giusto far ricadere la responsabilità sui cittadini
che si stanno comportando bene".
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