Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica propone, dal 24 febbraio al 10 aprile, Le chiavi della Città, una mostra incentrata sulle sue collezioni civiche e la loro storia, in un percorso che accompagna il visitatore dalla Corte Medievale alla Sala del Senato.
Il Museo Civico di Torino è nato il 4 giugno 1863 e fin dal 1878 gli venne dato un compito preciso: testimoniare la storia della città di Torino e la sua evoluzione nei millenni attraverso un percorso incentrato sulla grande storia dell’artigianato artistico, quello che dà vita alle cosiddette arti applicate.
Il percorso della mostra inizia così dall’elemento simbolico delle chiavi e della mazza della Città di Torino e da qui si procede in un racconto che passa attraverso capolavori paradigmatici e opere di rilievo assoluto che però appaiono spesso percepite poco nella loro eccezionalità.
Ecco allora il Tesoro di Desana, abitualmente conservato nella Torre dei Tesori ipogea di Palazzo Madama: uno dei più straordinari complessi italici di gioielli del periodo posteriore al 476 d.C, capolavori che evidenziano l’altissima qualità dell’arte europea nell’epoca tardo antica, oltre che testimoniare della guerra fra Bisanzio e gli Ostrogoti. Per quasi 1.400 anni sepolto, fu ritrovato arando un campo.
Segue la sala dedicata al Piacere, alla contemplazione capace di indagare l’Io, l’intima essenza dell’uomo. Antonello da Messina è artefice di un’opera che anticipa di una generazione i ritratti di Leonardo.
L’ambiente connesso al Ricercare è consacrato a Filippo Juvarra, artefice della trasformazione di Torino in capitale e qui protagonista attraverso una selezione dei 644 fogli in cui il grande architetto sviluppa costantemente ogni dettaglio, in uno studio che dalle prime idee e pensieri si articola in schizzi, rilievi e progetti ma anche vedute di fantasia, scenografie e ornati. Si potranno ammirare il disegno della facciata di Palazzo Madama - ora oggetto di un complesso restauro - e i fogli dedicati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, presentata con un magnifico modello in scala 1:500.
La sala del Collezionare è dedicata al principale artefice delle collezioni civiche: Emanuele Taparelli d’Azeglio, ministro plenipotenziario italiano a Londra, dove fonda club quali il Fine Arts Club e il celebre Burlington Club, rientrato a Torino, donerà non solo le proprie raccolte di porcellane, maioliche e vetri dipinti e dorati, ma avrà la volontà di fare della propria passione privata una missione civile. Accanto alla sua figura quella di uno dei grandi donatori di opere extraeuropee: con Zaverio Calpini giunge a far parte delle collezioni del Museo Civico un formidabile nucleo di opere provenienti dagli stati messicani del Veracruz e del Tabasco, culla nel periodo pre-classico della ‘cultura-madre’ di tutta la Mesoamerica, capace con la sua arte di influenzare le successive civiltà dell’area.Nella sezione successiva, quella dell’Educare, si è deciso di porre al centro l’ebanisteria piemontese del Settecento e la straordinaria fortuna delle opere di Pietro Piffetti, in cui perizia tecnica e fantasia inventiva si uniscono con risultati di estrema eleganza, mostrando quanto sia complessa l’esecuzione dei suoi capolavori e quale ruolo educativo abbia ancora la bottega. Si fa riferimento anche ai materiali usati dall’artista, narrando la provenienza dei legni, in molti casi esotici: dalle conchiglie importate dal Golfo Persico e dal Mar Rosso alla tartaruga dall’Oceano Indiano e dai Caraibi fino alla madreperla dalla costa occidentale dell’India.
La conclusione non può che essere in due sale: quella del Conservare, consacrata all’eccezionale figura di Vittorio Viale, uno tra i massimi direttori museali del Novecento - e alla sua tutela del patrimonio torinese - giunse a salvaguardare le ringhiere cadute nei bombardamenti di Torino; quella del Condividere, del donare, poiché è sulle donazioni che è stato costruito il Museo civico.
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica
piazza Castello, Torino
24 febbraio – 10 aprile 2023
Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 - 18.00.
Martedì
chiuso
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima
della chiusura
BIGLIETTI
Incluso nel biglietto di ingresso al museo: intero € 10,00 | ridotto € 8,00
Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card
INFORMAZIONI
palazzomadama@fondazionetorinomusei.it
t. 011 4433501
PRENOTAZIONI
011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com
Prevendita: Ticketone.it




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