Apprendo con enorme tristezza dalla stampa nazionale la notizia della morte del mitico Leiji Matsumoto, il celebre fumettista giapponese di manga autore di opere come 'Capitan Harlock" e "Space Battleship Yamato" e “Galaxy Express 999”.Matsumoto si è spento in realtà già lo scorso 13 febbraio in un ospedale di Tokyo, per insufficienza cardiaca, all'età di 85 anni. A darne la triste notizia è stata la casa di produzione Toei Animation.
Avevo avuto l'onore di incontrarlo proprio qui a Torino nel novembre del 2019, in occasione delle celebrazioni per i 40 anni di Capitan Harlock in Italia (leggete qui). Un evento funestato purtroppo da un grave malore del fumettista, che fu ricoverato per diverse settimane alle Molinette. Ne avevo parlato ampiamente a questo link.
Eccovi una breve biografia di Leiji Matsumoto:
Vero
nome: Akira Matsumoto, nasce a Kurume il 25 gennaio 1938, nella
prefettura di Fukuoka. Inizia
a disegnare fumetti già in tenera età e “Bokenki” (Cronache
avventurose 1953) rappresenta la sua opera giovanile più importante;
si tratta di un fumetto appartenente all’ultima fase del Matsumoto
principiante
in
cui il futuro Sensei si cimenta per la prima volta con il tema dei
pirati e il personaggio al centro della storia, il Capitan Kingston,
rappresenta il prototipo del più famoso Capitan Harlock che uscirà
dalla sua matita negli anni successivi.
La
sua opera “Mitsubachi no bōken” (Le avventure di un’ape),
realizzato a 15 anni nel 1954, vince il concorso “Re degli
Esordienti” della rivista “Manga Shōnen”, permettendogli il
debutto da professionista.
Dopo
“Sexaroid”(1968) ottiene forte risalto con “Otoko oidon”
(Sono un uomo) nel 1972 e “Miraizer Ban” (1976). In seguito
realizza, l’uno dopo l’altro dal 1974 al 1978, i fumetti a tema
fantascientifico “Uchū senkan Yamato” (Corazzata spaziale
Yamato), “Uchū kaizoku captain Harlock” (Capitan Harlock) e
“Ginga tetsudō 999” (Galaxy Express 999). Ciascuno di essi viene
trasposto in animazioni televisive e cinematografiche, ottenendo un
successo senza precedenti (in particolare il film d’animazione
cinematografico “Ginga tetsudō 999” (Galaxy Express 999) è
campione d’incassi tra i film giapponesi del 1979.
Oltre
alla fantascienza, non manca di cimentarsi con altri generi, quali il
western (“ I cinque della vendetta” tratto dall’omonimo film
italiano di Aldo Florio e “Gun Frontier”) e la guerra (“The
cockpit”).
Anche
la musica riveste particolare importanza nella sua opera. Negli anni
novanta realizza, sia a fumetti che in animazione, una versione
fantascientifica de “L’Anello del Nibelungo” di Wagner,
interpretata dai maggiori personaggi dei suoi fumetti, mentre nel
2003 collabora con i Daft Punk animando i brani dell’album
“Discovery” per il film “Interstella 5555”. Il
suo ultimo film, “Space Pirate Captain Harlock” (Capitan
Harlock), uscito in Giappone nel 2013, è stato distribuito in tutto
il mondo con grande successo. Il film, animato in 3D, offre una
caratterizzazione di Harlock più moderna e tormentata allo stesso
tempo.
Le
sue opere si collegano tutte tra di loro a costituire un unico
universo, caso piuttosto raro nell’ambito del manga. Oltre alla sua
attività di fumettista, ricopre diversi incarichi pubblici, quali
l’essere presidente dell’Associazione Giapponese dei Giovani
Esploratori dello Spazio e presidente della Conferenza Nazionale
delle Organizzazioni Giovanili, ogni anno tiene conferenze in diverse
università dell’arcipelago. Nell’autunno del 2001 viene
insignito della Medaglia del Nastro Porpora. Nel 2012 viene insignito
dell’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese. Nel 2018
riceve dalle mani del Sindaco la Medaglia della Città di Lucca e
viene premiato con il Gran Guinigi.
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