martedì 4 novembre 2025

Torna e raddoppia Women and the City, il festival dedicato alla parità di genere dell’associazione Torino Città per le Donne che prosegue il 5, il 13 e il 23 novembre. Tra gli ospiti la regista e attrice Yvonne Sciò


Dopo il successo delle giornate di ottobre, Women and the City, il festival diffuso dedicato alla parità di genere, torna e raddoppia con tre nuove date a novembre nella città di Torino e un ricco calendario di eventi Off nei comuni del territorio metropolitano (Collegno, Druento, Nichelino, Val della Torre e Pianezza).

Ideato e promosso dall’Associazione Torino Città per le Donne (TOxD), presieduta da Antonella Parigi e diretto dalla giornalista Elisa Forte, il festival conferma anche quest’anno la sua vocazione a costruire reti e connessioni tra istituzioni, cultura, ricerca, impresa e cittadinanza, intrecciando linguaggi e prospettive per raccontare la parità come motore di futuro. 

Un progetto diffuso, sostenuto da un’ampia collaborazione istituzionale, che conferma Torino come città capofila nel dialogo sui diritti e sull’equità, in vista del ponte Nord-Sud che nel 2026 condurrà il festival fino a Bari.

Anche in questo nuovo mese di appuntamenti, il festival porterà a Torino e nei territori voci di grande rilievo e testimonianze che uniscono cultura, impegno e memoria. Tra le protagoniste, la regista e attrice Yvonne Sciò, con la proiezione del documentario Womeness; la filosofa Francesca Romana Recchia Luciani, che dialogherà con gli studenti torinesi sul pensiero delle donne nella filosofia; e Stefania Doglioli e Alessandra Racca, protagoniste della performance itinerante Male-dette dedicata alla memoria e alla parola come strumenti di libertà. Tornerà al festival anche Pasquale Guadagno con la presentazione del suo libro I figli di nessuno (Rizzoli), scritto con Francesca Barra: una testimonianza potente che unisce esperienza personale e impegno civile.

Le giornate torinesi di novembre  il 5, il 13 e il 23 – proseguono nel segno dell’incontro e della partecipazione, affrontando temi chiave come l’empowerment femminile, il pensiero delle donne nella filosofia e la memoria collettiva. A queste date si aggiungeranno, nel corso delle settimane, altre otto giornate nei comuni di Collegno, Druento, Nichelino, Val della Torre e Pianezza, ricche di eventi che vedranno coinvolti ospiti di caratura nazionale, per un calendario diffuso che amplifica la voce del festival e porta la riflessione sulla parità nei territori.

Il 5 novembre il festival torna nei luoghi simbolo della cultura cittadina con due appuntamenti dedicati al potere delle narrazioni e al coraggio del cambiamento.
Al 
Cine Teatro Baretti, alle ore 18, la regista e attrice Yvonne Sciò presenta il documentario Womeness in dialogo con Antonella Parigi, Presidente di Torino Città per le Donne e ideatrice del festival, in un incontro dal titolo Storie che cambiano lo sguardo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Giardino Forbito e il Contemporanea Film Festival.

A seguire, al Circolo dei Lettori, alle ore 18.30, si terrà il dibattito Il ruolo delle madri: dalla Prima guerra mondiale a oggi, con la storica Marcella FilippaMarie-Jeanne BalagiziDeniz Kivage e Fulvio Paganin, direttore del Contemporanea Film Festival. Due incontri che raccontano la forza e la complessità dell’esperienza femminile, tra memoria, arte e società.

Il 13 novembre, nella Sala Colonne del Municipio di Torino, sarà protagonista la filosofia con l’incontro Ripensare il mondo con il pensiero di dieci filosofe dimenticate.
La filosofa e scrittrice 
Francesca Romana Recchia Luciani incontrerà il Consiglio Comunale Junior di Torino e un gruppo di studenti dei licei cittadini per riscoprire le figure femminili che hanno riscritto le categorie del pensiero, da Lou Salomé a María Zambrano, da Simone Weil a Carla Lonzi. L’evento, condotto da Elisa Forte e organizzato in collaborazione con l’Assessorato comunale all’Istruzione, vedrà la partecipazione dell’Assessora Carlotta Salerno e sarà un’occasione di riflessione condivisa sul valore della conoscenza e dell’educazione alla parità.

La chiusura del festival, domenica 23 novembre, sarà un rito collettivo e simbolico che attraverserà la città su rotaie. Da Piazza Castello, con partenze alle ore 17 e alle ore 18, partirà il tram storico 2598 per Male-dette. Storie negate, strade percorse, un viaggio performativo tra passato e futuro sulle tracce delle donne che hanno fatto la storia di Torino. Male-dette è anche il titolo del libro collettivo curato dalle socie dell’associazione Torino Città per le Donne e pubblicato da Capovolte: un manuale di imprecazione etica che trasforma la rabbia in parola, la denuncia in racconto e la ferita in atto creativo e politico. A bordo del tram, la guida turistica Cinzia Ballesio, l’autrice Stefania Doglioli, la poetessa Alessandra Racca e i volontari del progetto Tram al femminile dell’Associazione Torinese Tram Storici (ATTS) accompagneranno il pubblico in un percorso di memoria e parola, invitando a continuare a fare rumore contro ogni forma di violenza e silenzio.

Accanto agli eventi cittadini, Women and the City prosegue con un articolato programma Off, realizzato con il sostegno e la partecipazione dei comuni e delle associazioni del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi, venerdì 21 novembre a Pianezza, al Barrocco di Piazza SS Pietro e Paolo, alle ore 20.45, si terrà la presentazione del libro I figli di nessuno (Rizzoli) di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio, scritto con Francesca Barra.

L’incontro, moderato da Elisa Forte e organizzato in collaborazione con l’Associazione Insieme Cambiamo Pianezza e Barrocco, vedrà la partecipazione del Commissario Capo della Polizia di Stato Valentina Benvegnú, responsabile dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Torino, e di Paola Fuggetta, esperta nelle misure di prevenzione e contrasto della violenza domestica. La serata sarà preceduta da un aperitivo a offerta libera a partire dalle ore 19.30.

Con le tre giornate torinesi e gli otto appuntamenti diffusi nei comuni del territorio, Women and the City 2025 conferma la propria identità di festival partecipato e inclusivo, capace di unire linguaggi e comunità diverse sotto un unico orizzonte: quello della parità come valore fondativo di una società giusta e sostenibile. Un festival che cresce, si apre e continua a ribadire con forza che i diritti delle donne sono diritti umani, e che dove c’è parità, davvero, c’è futuro. 

Aggiornamenti e approfondimenti sul sito www.womenandthecity.it  

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