Anche quest'anno, dopo il grande successo del 2025, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 (orario 9-18) tornerà visibile gratuitamente, per la gioia di grandi e piccini, il Plastico dei treni in miniatura del Dopolavoro Ferroviario di Torino, collocato nei locali di Via Sacchi 63.
Il pubblico potrà ammirare l’avanzamento dei lavori di costruzione del tracciato aggiuntivo. Quando terminato, sarà possibile far circolare anche i treni in corrente continua come Lima, Rivarossi, Roco.
Gli appassionati, tra il Pubblico, che vorranno contribuire allo sviluppo del Plastico con le loro abilità meccaniche, elettriche, artistiche, durante la visita potranno iscriversi all’Associazione del DLF per poi unirsi al gruppo di lavoro.
Iniziato a costruire nel 1958 da Bertollo Lino, Nurisio Domenico e de Meo Antonio, che in occasione grande apertura al pubblico delle officine materiale rotabile assemblarono le loro tre realizzazioni, il grande plastico comprende oltre 100 metri quadri di paesaggio, attraversati da 250 metri di binari, percorsi da 20 treni, il tutto in scala 1:87. L'attenzione del pubblico è sempre attirata da particolari come la batteria di fuoco dello Chaberton, la linea filobus, il car system, la funicolare, lo scalo merci, la salita all’eremo, l’ovovia, la seggiovia, le piste di sci sotto la nevicata, il temporale seguito dall’arcobaleno e, non ultimo, il porto canale con la chiusa.
Il plastico contiene anche una linea ferroviaria a scartamento ridotto (Hoe), che parte da una stazione intermedia ove transitano i treni normali e, facendo un lungo percorso, passa attraverso una piccola stazione fino a raggiungere un altro paese.
Una vera chicca del plastico è il percorso su strada dei camion, pullman ed altri mezzi, ognuno con motore indipendente, alimentato da batteria ricaricabile. Questi, seguono la strada, tramite un circuito che permette loro di fermarsi anche in caso di incrocio.
Sempre con percorso su strada, trainato da doppi fili elettrici, scorre un filobus che, rispettando le fermate, si snoda su un discreto percorso attraversando il paese.
Un’ovovia raggiunge le parti più alte della montagna, dove ci sono glisciatori. Più in alto vi è ancora una seggiovia.
Nel weekend di apertura al pubblico, l'ingresso alla mostra sarà gratuito e regolato dai volontari del DLF che, in caso di grande affluenza, limiteranno la visita a 15 minuti.
Mobilità limitata: la scala di accesso non è dotata di ascensore per le carrozzine.
Anche visitabile con prenotazione e pagamento l’ultimo giovedì di ogni mese.
Informazioni: 011-3352452 oppure dlftorino@dlf.it
Sito ufficiale: https://dlftorino.it/




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