Dal
1 marzo al 28 maggio 2026, nell’ambito della quarta edizione del
programma TO.BE dal titolo “Intracore”, dedicato alla crescita
professionale di artiste e artisti emergenti, il Museo
Nazionale della Montagna
presenta la mostra personale di Benedetta Ferrari,
Are there Mountains in the Sky Too? / Ci sono montagne anche nel
cielo?
L’inaugurazione
è prevista
per
sabato
28 febbraio alle ore 16:00.
La
proposta espositiva curata da Ghёddo si inserisce in un programma
più ampio di mostre che prevede la collaborazione tra artistə,
musei e spazi d’arte contemporanea di Torino.

Dall’antichità
a oggi, la montagna ha rappresentato per molti popoli un luogo di
transizione verso un altrove cosmico e ultraterreno. Se nelle culture
più antiche era intesa come la soglia più prossima al divino sulla
Terra, con l’affermarsi del pensiero moderno il suo significato si
rovescia: da limite sacro diventa traguardo da raggiungere e
misurare, un territorio da conquistare per affermare il primato della
conoscenza e dell’azione umana sulla natura. In un presente sempre
più instabile e compromesso, ci si domanda se la montagna possa
ancora permetterci di riorientare il nostro sguardo, aiutandoci a
chiarire quale posizione desideriamo assumere nel nostro Pianeta. La
narrazione della mostra si sviluppa negli spazi della Vedetta Alpina
in maniera ascensionale: dal primo piano fino alla Terrazza
Panoramica. All’interno del percorso ogni opera funziona come il
tracciato di una mappa, fornendo al visitatore le coordinate per
muoversi attraverso le diverse letture del paesaggio montano, dalle
pendici alle vette, ma soprattutto per individuare le attività che
insistono in questi luoghi, le politiche che li regolano e le
ricadute ecologiche che producono. Il progetto è parte del Programma
Sostenibilità Museomontagna.

Benedetta
Ferrari
(Brescia, 2001) è una visual designer e ricercatrice italiana con
sede in Belgio. Presso la magistrale al Design Academy Eindhoven,
sviluppa una ricerca sulla rappresentazione degli ambienti montani,
con particolare attenzione alla loro percezione sociale, culturale e
scientifica. Attraverso pratiche editoriali, installative e di
filmmaking, esplora la connessione tra pensiero ambientale e cultura
visiva, indagando come i paesaggi alpini e d’alta quota vengano
rappresentati, sfruttati, misurati ed immaginati.

Ghёddo
è un progetto di ricerca e un collettivo curatoriale indipendente
attivo a Torino e composto da Olga Cantini, Rachele Fassari, Davide
Nicastro, Barbara Ruperti e Marta Saccani. Il collettivo è nato nel
2022 dall’esigenza di sperimentare e promuovere un dialogo aperto
sulle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee. Ghëddo si
propone come incubatore per progettualità emergenti, con una visione
curatoriale militante e un posizionamento etico attento alle anomalie
del sistema dell’arte. Il suo approccio si fonda sulla
partecipazione, sull’interconnessione e su uno scambio orizzontale,
privo di gerarchie.
L’intero
progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San
Paolo, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina
di Belle Arti di Torino e Città di Torino. La mostra al
Museomontagna è realizzato inoltre con: Club Alpino Italiano e Città
di Torino; con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRT,
Camera di Commercio di Torino; insieme a: Infini.to Planetario di
Torino.
Museo
Nazionale della Montagna “Duca Degli Abruzzi” – CAI Torino
Piazzale
Monte dei Cappuccini 7
10131
Torino
011
6604104
www.museomontagna.org
Martedì
- venerdì: 10.30 - 18.00
Sabato
e domenica: 10.00 - 18.00
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