mercoledì 25 febbraio 2026

In corso in diverse location piemontesi le riprese di TING, film dark fantasy del giovane regista moncalierese Maximilien Dejoie realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte


Dal 16 febbraio scorso e fino al 7 marzo sono in corso in diverse location piemontesi le riprese di Ting, film dark fantasy del giovane regista piemontese Maximilien Dejoie.

Si tratta di un racconto che parla dei traumi intergenerazionali e della loro elaborazione, un'esperienza catartica che passa attraverso la consapevolezza dei lati oscuri e il loro superamento.

Nel film il dolore e il trauma legati alla Prima guerra mondiale e all'epidemia di febbre Spagnola del 1918 prendono forma tangibile in Ting, presenza sinistra e mostruosa, Ting rappresenta il senso di colpa che si trasmette da una generazione all’altra come un'influenza. 

La trama racconta di Marili, giovane che tenta di fuggire da un istituto per orfani di guerra, che si trova a stringere un legame con Ting, una creatura oscura e inquietante. Dopo aver ritrovato suo padre—un medico disertore segnato dal conflitto—Marilì si rende conto delle sinistre intenzioni di Ting. Per proteggere ciò che ha di più caro, Marilì dovrà affrontare il proprio passato e misurarsi con la mostruosa presenza che si è insinuata nella sua vita. Una presenza non convenzionale e un finale dai risvolti inattesi.

Le riprese – che proseguiranno poi in Alto Adige – coinvolgono principalmente il Real Collegio di Moncalieri, Avigliana (entrambi i siti sono coinvolti grazie alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte), Borgo Cornalese a Villastellone e Villa Passatempo a Chieri.

Maximilien Dejoie, moncalierese, esalta il valore del Real Collegio come location d'elezione del film. I padri barnabiti hanno aperto le porte della struttura alla troupe rendendo possibili le riprese principali che hanno potuto così assumere un maggior carattere di autenticità.

La troupe, con una forte componente piemontese, a partire dal regista, passando per l’aiuto regista Stefano Ruggeri, il produttore Mattia Puleo, l’organizzatore Stefano Masera, il direttore di produzione Cristina Trio, il location manager Emanuele Perotti, la coordinatrice di produzione Ilaria Marchetti, la scenografa Carlotta Desmann, vede però anche la presenza di numerosi professionisti internazionali, coinvolti per dare forma alla “creatura sinistra” e all’atmosfera perturbante del film.

La creatura nasce infatti da una collaborazione tra effetti pratici e digitali: progettata da Luke Fisher, creature concept designer e senior sculptor di Solo: A Star Wars Story, è realizzata grazie alla leggendaria esperienza negli animatronics di Gustav Hoegen (Star Wars, Prometheus) e al magistrale lavoro di prosthetic design di Tristan Versluis (Dune: Parte Due, The Revenant), candidato all’Oscar per il Miglior Trucco e Acconciatura per il film 1917.

Il mondo visivo del 1918 è costruito dalla scenografa Carlotta Desmann (David di Donatello per la Miglior Scenografia per Le Déluge) e catturato dalla direttrice della fotografia Caroline Bridges (The Great), mentre il paesaggio sonoro è affidato alle composizioni eteree di Ginevra Nervi, candidata al Nastro d’Argento.

Nel cast artistico si segnalano Mariandrea Cesari (L’estranea) nel ruolo di Marilì, insieme a un cast internazionale che coinvolge Stefano Cassetti (Anthracite, Roberto Succo) nel ruolo del padre di Marilì, insieme all’acclamata Mina Kavani (No Bears) nel ruolo della madre e, per la prima volta sullo schermo, il giovane Michele Ronco nel ruolo del fratellino Giò. L’universo dell’orfanotrofio prende inoltre vita grazie a Camilla Brandenburg nel ruolo di Lina, Federico Tolardo in quello del direttore dell’istituto, alle figure delle autorità interpretate da Gerti Drassl e Pia Lanciotti. Si segnalano inoltre Irene Vetere nel ruolo di Elia e Pietro Mazzarino come performer che darà vita alla creatura Ting.

Con quest'opera, Torino ed il Piemonte dimostrano il ruolo chiave che svolgono nella cinematografia. Un genere che potremo definire horror in una certa misura, che in Italia negli ultimi anni è riuscito a emergere poco. Un ordine che il film cerca di ristabilire con una storia che si ispira ai capolavori di Guillermo del Toro e John Carpenter. Non si tratta di imitare i film americani ma dare forma ad una versione vicina alla sensibilità dello spettatore italiano. Una versione autoctona in attesa di produttori coraggiosi.

Prodotto da Roberto Cavallini e Wilfried Gufler per Albolina Film, James Heath per Randan / Ting Film Ltd (UK) e Mattia Puleo per Cinefonie (IT), Ting è una coproduzione Italia / Regno Unito realizzata con il sostegno di Creative Europe MEDIA, del Ministero della Cultura (MiC), di IDM Film & Music Commission Südtirol, di Screen Scotland ed è realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund (2022) e con il sostegno di FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund (2024).

Il percorso verso la produzione è stato sostenuto da importanti programmi e riconoscimenti internazionali, tra cui la partecipazione all’EAVE Producers Workshop e allo European Genre Forum.

 

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