In programma aperture straordinarie, visite guidate, talk, laboratori, incontri, presentazioni editoriali ed esperienze di citizen science per costruire uno sguardo nuovo sul verde urbano e sul suo ruolo nell’evoluzione della città, mostrando come il paesaggio vegetale partecipi attivamente alle forme dell’abitare, alla qualità ecologica dello spazio pubblico e alle strategie future dei territori urbani.
Oltre 80 location coinvolte compongono una rete di appuntamenti pensata per far emergere il verde come elemento chiave sul piano ambientale, sociale e culturale, mettendo al centro temi oggi sempre più urgenti come la gestione sostenibile delle acque piovane, l’adattamento climatico, il contrasto alla siccità, la biodiversità e il ruolo delle radici nei sistemi urbani.
Dichiara il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo: «Salutiamo con piacere il ritorno del Festival del Verde e di Flor, manifestazioni che permettono di scoprire più da vicino il verde urbano, passeggiando tra parchi, giardini, orti, ma anche di riflettere su temi di strettissima attualità come il contrasto al cambiamento climatico e la sostenibilità dei territori urbani. La nostra città vanta da punto di vista del verde un patrimonio ricchissimo: la quasi totalità della popolazione residente in Torino, oltre il 90%, abita entro 5 minuti a piedi da un’area verde; un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e far crescere. Tra i luoghi simbolo di questi appuntamenti c’è ad esempio il Parco del Valentino, cuore di uno dei più importanti investimenti del Pnrr che abbiamo messo in campo, che i lavori ci riconsegneranno ancora più verde, bello e vivibile. Questa è la strada che abbiamo scelto e che intendiamo continuare a percorrere: sin dal nostro insediamento lavoriamo per fare di Torino una città sempre più sostenibile e capace di guidare la transizione ecologica in modo concreto e inclusivo e siamo convinti che le città come la nostra possano e vogliano essere parte attiva della risposta globale alla crisi climatica».
Il Festival si conferma così un’occasione unica per scoprire, conoscere e abitare il verde urbano in tutte le sue sfumature, restituendo al paesaggio vegetale una funzione attiva nelle trasformazioni ambientali e culturali contemporanee.
La prima settimana del Festival sarà dedicata in particolare all’educazione ambientale. Con il programma Festival EDU, realizzato con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, scuole, orti, musei e associazioni proporranno laboratori e attività pensati per avvicinare bambini e ragazzi al mondo vegetale, offrendo occasioni concrete di osservazione, sperimentazione e conoscenza.
La settimana EDU si concluderà sabato 9 maggio con una grande festa, completamente gratuita, per grandi e piccini al Museo Lavazza, aperta a famiglie, educator* e insegnanti. Una giornata tra laboratori, letture e passeggiate - alla scoperta dei murales Towards 2030 dedicati agli obiettivi dell’Agenda 2030 nel quartiere Aurora e dei giardini della Nuvola Lavazza - realizzata in collaborazione con il Museo Lavazza e con il Centro di documentazione e biblioteca pedagogica della Città di Torino.
Quest’anno Verde Svelato conta 43 location, di cui 15 nuove aperture. Sono giardini che raccontano memorie familiari, stratificazioni urbane e visioni contemporanee: un viaggio tra Torino e le colline dove monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani dialogano attraverso il verde. La selezione delle residenze e dei giardini nasce da una ricerca interdisciplinare che intreccia storia dell’arte, architettura del paesaggio e florovivaismo.
Tra le nuove aperture figurano Barriera Green Hub – Plant Center, l’Erbario dell’Università di Torino - che il pubblico potrà visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche - Fondazione Chierese per il Tessile, Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, PininAgri, Spazio 22_4 e anche location esclusive come Villa Rignon, un grande giardino storico privato in corso Galileo Ferraris, nel cuore del quartiere della Crocetta, la Vigna del Merlo, un complesso di origine settecentesca con un giardino che sale fino alla sommità della collina e Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.
L’ultima settimana, dal 18 al 24 maggio, sarà dedicata a incontri, visite guidate, talk, percorsi scientifici e pratiche partecipative, come il seminario scientifico “La trama verde e blu di Torino: storia, progetti e sperimentazioni per la biodiversità". Uno scambio italo-francese per la transizione ecologica dei territori” al Castello del Valentino del 18 maggio, dedicato ai temi della biodiversità. Aperto a tutta la cittadinanza e realizzato in collaborazione con la Licence professionelle Ecopaysage végétal urbain (ECOPUR), proporrà nel pomeriggio anche una visita agli Orti Generali.
Il festival animerà anche i portici di via Po grazie alle creative installazioni realizzate dagli studenti del Triennio di Illustrazione di IED – Istituto Europeo di Design di Torino. Una collaborazione che si rinnova anche quest’anno e che durante le giornate di Verde Svelato (9 e 10 maggio) inviterà inoltre il pubblico a varcare la soglia della sede di via San Quintino 39, dove saranno presentati i progetti sviluppati nel corso dell’anno.
Festival del Verde di Torino e area metropolitana, il cui maggior sostenitore è la Fondazione Compagnia di San Paolo, è un progetto a cura di FLOR e Orticola del Piemonte, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Iren, il sostegno di Fondazione CRT e di Fondazione CRC e il sostegno per la settimana EDU del Consiglio regionale del Piemonte.
Tutta la programmazione del Festival del Verde è consultabile al sito








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