Gli spettacoli ci racconteranno di lavoro e la precarietà, di una generazione cresciuta nell’instabilità, della città come spazio di tensione, dell’individuo-sistema. Attorno a queste linee si costruisce un percorso fluido, che attraversa linguaggi e generazioni, con una presenza forte di artisti under 35 e un dialogo costante tra scena e spazio urbano.
L’ANTEPRIMA – GRAND OPENING
GLI SPETTACOLI
Il cuore del festival è la sezione Fringe Core con una programmazione costruita su due settimane di repliche - 14 spettacoli da martedì 19 a domenica 24 maggio e 13 da martedì 26 a domenica 31 maggio - che permette al pubblico di attraversare il Festival e costruire il proprio percorso.
Il tema della formazione emerge in SOTTObanco. Sei solo un altro mattone nel muro, debutto assoluto di Teatro delle Temperie, che entra nel mondo della scuola come spazio contradditorio: un viaggio teatrale potente, ironico e commovente e atto d’amore verso la scuola (19-24 maggio, ore 21, San Pietro in Vincoli) e in BELLY BUTTON. Comprenderti è rivoluzionarmi di Crack24, che attiva una relazione diretta con il pubblico attraverso strumenti partecipativi, trasformando la fruizione in esperienza condivisa (19-24 maggio, ore 19.30, San Pietro in Vincoli).
La dimensione urbana e sociale attraversa Senza motivo apparente, di Christian La Rosa, Premio UBU 2016 e ANCT 2017, che mette in scena un episodio apparentemente isolato per interrogare il contesto collettivo (19-24 maggio, ore 21.30, Tingel Tangel). Ho rapito Paolo Mieli di Diego Frisina utilizza la satira per riflettere su informazione e potere. Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2025, ha vinto il festival Inventaria e il Premio “Creta” a Sottovenere (26-31 maggio, ore 20, Lombroso 16).
Una linea narrativa più ampia attraversa il programma con Un bravo ragazzo di Santibriganti Teatro, che affronta il punto di vista della madre di un femminicida (19-24 maggio, ore 21.30, Spazio Kairòs). Fabbrico, storia di un paese antifascista di Massimiliano Loizzi, un racconto civile su una comunità antifascista tra satira, teatro civile e narrazione (26-31 maggio, ore 21, Off Topic). Caivano Dreamin’. Se puoi sognarlo, devi farlo!, una storia ironica sul confine tra sogno, mito e realtà, in cui due emigranti napoletani portano in America un disegno di topo che richiama, in modo paradossale, l’immaginario di Walt Disney e la nascita di Mickey Mouse (19-24 maggio, ore 20, Spazio Kairòs). Re Pipuzzu fattu a manu. Melologo calabrese per tre finali, di Scena Verticale, punta l’attenzione sulla storia di Re Pepe, fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna (19-24 maggio, ore 21, Off Topic). Ridi, piangi, ti ecciti dell’emergente duo teatrale comico-poetico formato da Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, è una concitata filastrocca sulla velocità dell’esistenza dell’uomo medio contemporaneo (19-24 maggio, ore 21.30, Vinile). Quella volta che mia zia fece scappare Matteotti intreccia la vita reale del monologhista Walter Leonardi con la storia del nostro paese (27-31 maggio, ore 21.30, Tingel Tangel).
Sul piano dei linguaggi, il festival attraversa forme diverse. Radio Tortura, Triste radiodramma teatrale per esseri umani e non di Gruppo Uror, unisce teatro di figura e radiodramma dove maschere e burattini sono gli ospiti e gli ascoltatori di questa radio rivoluzionaria (26-31 maggio, ore 20, Magazzino sul Po). UMANƏ (una performance per fare cose e vedere gente!) di Camilla Violante Scheller, vincitore del Premio della Critica FringeMi Festival 2025, lavora sulla costruzione musicale dal vivo con loopstation e visual (26-31 maggio, ore 21.30, Magazzino sul Po). Street Beatles. Love love love di Cikale Comic Vocal Trio costruisce un gioco performativo sull’immaginario musicale: ispirato a Lo scarafaggio di Ian McEwan, lo spettacolo usa ironia e assurdo per dare voce agli “ultimi” trasformando All you need is love in un manifesto di pace (19-24 maggio, ore 20, Vinile).
Completano il programma Hotel Borges di Piccola Compagnia della Magnolia, uno spettacolo “quasi dadaista” liberamente ispirato alle atmosfere di Borges e altri visionari (26-31 maggio, ore 20, Casa Fools). S-Confinare (Oltre il confine) di e con Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, ispirato al furto del Louvre (26-31 maggio, ore 21.30, Vinile). Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto di Capobianco, intreccia scrittura e slam poetry (26-31 maggio, ore 20, Vinile). Tra le anteprime, Cuore di porco di Carrozzeria Orfeo sviluppa un dialogo tra teatro e illustrazione dal vivo, con una drammaturgia affidata a giovani autori (28-30 maggio, ore 19, Off Topic).
GLI EVENTI SPECIALI
Il Festival amplia il programma con format paralleli e momenti di incontro. Nasce il Late Night Fringe Show, due appuntamenti notturni condotti da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini, che combinano talk, interviste e performance, proseguendo il dialogo con artisti e pubblico dopo gli spettacoli. Gli ospiti speciali saranno svelati successivamente (giovedì 21 e giovedì 28 maggio, ore 23.45, Circolo Amici della Magia).
I talk affrontano temi contemporanei, come il percorso Aspettando l’EuroPride Torino 2027 (26 maggio, ore 18.30, Off Topic) e l’incontro Il futuro che verrà con Paolo Verri, in collaborazione con Fondazione Mondadori, una riflessione aperta sulle città immaginate, desiderate e temute (21 maggio, ore 18.30, Off Topic). Exposed di Stefano Bossi è la performance che lavora sull’identità e sulla costruzione del sé, tra musica elettronica, presenza scenica e avatar digitale (26-31 maggio, ore 18-23, Tingel Tangel).
Al Planetario di Pino Torinese, L’universo è un materasso e le stelle un lenzuolo di Compagnia del Sole, diretto e interpretato da Flavio Albanese e vincitore dell’Eolo Awards 2018 nella sezione “Miglior Spettacolo”, viene presentato in una versione site-specific con proiezioni immersive, seguito da un dialogo con l’astrofisica Mariateresa Crosta “Al di qua dell’orizzonte” (domenica 31 maggio, ore 18, Infini.to Planetario di Torino).
Tornano infine gli After che coinvolgono gli artisti del festival in appuntamenti dal vivo ibridi e performativi e gli appuntamenti di Atto Precario.
IL MANIFESTO
Jacopo Rosati, originario di Mestre, lavora dal 2007 nel campo della comunicazione visiva collaborando con quotidiani, riviste, agenzie ed eventi culturali. Dal 2018 vive a Torino, dove insegna Illustrazione Editoriale allo IED – Istituto Europeo di Design. Il suo lavoro si distingue per un linguaggio visivo sintetico e metaforico, capace di unire estetica contemporanea e una forte sensibilità grafica.
I LUOGHI DEL FESTIVAL
Q35 Warehouse Club, Lungo Dora Firenze 131/A; Magazzino sul Po, Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18; Circolo Amici della Magia, via Filippo Juvarra 13; Tingel Tangel, via Antonio Rosmini 1/G; Lombroso 16, via Cesare Lombroso 16; Off Topic, via Giorgio Pallavicino 35; Casa Fools, via Eusebio Bava 39; Vinile, corso Belgio 18; Spazio Kairòs, via Mottalciata 7; San Pietro in Vincoli, via S. Pietro in Vincoli 28; Infini.to Planetario, via Osservatorio 30.
I biglietti e i pass sono disponibili su tofringe.vivaticket.it e tofringe.it








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