Il
festival Interplay torna a Torino confermandosi uno degli
osservatori più lucidi sulla danza contemporanea in Italia. Sotto la
direzione artistica di Natalia Casorati, la rassegna attraversa dal
26 maggio al 27 giugno 2026 — con due appuntamenti speciali il 3
luglio e il 16 settembre — tre teatri, cinque spazi
multidisciplinari e numerosi contesti outdoor, dai quartieri centrali
alle periferie, in un dialogo costante tra arte e città. Il
cartellone conta 28 spettacoli e 9 prime nazionali: 16 creazioni
italiane e 12 proposte internazionali da 7 Paesi europei e 3
extra-UE, per un confronto dinamico che intreccia visioni estetiche,
poetiche e coreografiche eterogenee.
Fra
le voci internazionali la compagnia belga WOOSHING MACHINE apre il
festival con Ma l'amor mio non muore | Epilogue: Carlotta Sagna,
Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella pongono con graffiante
autoironia una domanda bruciante sul destino dei nostri corpi.
LEÏLA
KA porta Maldonne, creazione corale per cinque danzatrici nominata
per l'International Dance Prize 2025 al Sadler's Wells di Londra:
fragilità, ribellioni e identità plurali del femminile in una
partitura che va da Shostakovich a Lara Fabian .
Il
collettivo (LA)HORDE — direttori del Balletto Nazionale di
Marsiglia, coreografi del Celebration Tour di Madonna — porta
People Used To Die per i 15 danzatori di Equilibrio Dinamico,
trasformando i codici del club underground in una riflessione potente
su massa e memoria del corpo . Completano il panorama GN|MC — Guy
Nader e Maria Campos con Natural Order of Things (tre Premi MAX
2025), la compagnia spagnola ERTZA con il duo mozambicano UN'WE sulle
diseguaglianze del mondo globalizzato, e il coreografo libanese
BASSAM ABOU DIAB con una creazione partecipativa nata in residenza al
Living Lab di Mosaico Danza.
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La
COMPAGNIA ZEBRA di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi porta Pas de
Cheval, ironico duetto di Andrea Costanzo Martini e Francesca
Foscarini che smonta con ironia le dinamiche di potere nello
spettacolo dal vivo. La pluripremiata LOST MOVEMENT porta nel
quartiere di Barriera di Milano dancehALL, creazione techno-urban in
cui quattro stili di ballo diventano un rito collettivo pulsante.
Il
focus nazionale si infittisce con la prima Nazionale di Studi per M.
di STEFANIA TANSINI (Premio UBU 2022), ispirata a Marcel Proust e
alla memoria sensoriale del corpo, e con il ritorno di DANIELE
NINARELLO, che trasforma la trasmissione del movimento in gesto
politico e poetico.
Un
solo visionario del BTT, firmato dalla coreografa taiwanese Jye-Hwei
Lin per la danzatrice belga Noa Van Tichel. A chiudere la sezione,
FRANCESCO MARILUNGO — Premio UBU 2024 come Miglior Spettacolo di
Danza — con Cani Lunari: ritualità, trance e immaginari del
femminile arcaico sospesi tra terrestre e divino, con il paesaggio
sonoro di Vera Di Lecce tra elettronica ibrida e tradizione
salentina.
Chiude
il focus nazionale il 3 luglio CARLO MASSARI con STRANO: un universo
interiore caotico e poetico dove il corpo diventa campo di tensione
tra desiderio, costrizione e immaginazione.
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Interplay,
infine, è da sempre radar del talento nascente. ADRIANO BOLOGNINO — reduce dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali
Milano-Cortina 2026 — porta un duetto sulla fragilità dei legami
umani. FRANCESCA SANTAMARIA, selezionata da Aerowaves, porta la sua
satira sulla performatività digitale, mentre YOY Performing Arts
presenta Meraki negli spazi della GAM, in dialogo con l’opera di
Medhat Shafik, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia. PARINI SECONDO
con il musicista Bienoise trasforma il salto della corda in partitura
atletica e sonora; VITTORIO PAGANI indaga i meccanismi di produzione
della danza; PABLO EZEQUIEL RIZZO mette in dialogo iconografie
antiche e contemporanee con il premiato Sex.exe. Chiude il COLLETTIVO
LATTEA con Moraine – CapitoloI, anteprima attenta alla
sostenibilità con costumi della Fondazione Pistoletto: perché anche
il modo in cui si fa la danza è già un atto poetico e politico.

Il
26 maggio, il talk "Le Forme della Danza" apre una
riflessione sull'eredità artistica di Anna Sagna — pioniera
torinese della danza moderna — con il professor Alessandro
Pontremoli dell'Università di Torino, con la giornalista e critica
di danza Chiara Castellazzi e il Collettivo Universitario VIE. Il 4
giugno, "PANIC ROOM – Giovani corpi, urgenze del presente"
trasforma il palco in laboratorio: artisti come Bolognino, Porcelli e
(LA)HORDE dialogano con il direttore della Fondazione TRG Emiliano
Bronzino e l'associazione Tiarè su identità, emarginazione e
costruzione di sé nelle nuove generazioni.
Per
il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli,
visita il sito ufficiale www.mosaicodanza.it o segui gli
aggiornamenti sui canali social del Festival.
INTERPLAY
- XXVI edizione
26
maggio - 27 giugno
+
3 luglio e 16 settembre 2026
A
cura di Ass. Cult. Mosaico Danza
Direzione Artistica di Natalia
Casorati
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