Protagoniste di questa nona edizione sono da sempre le case: appartamenti, loft, case-studio, ville - di ogni dimensione e stile - aperti grazie alla generosità di chi sceglie di condividere i propri spazi privati con la comunità. Abitazioni uniche, spesso di proprietà di architetti, designer e artisti, che aprono le porte di spazi ricchi di colore, vegetazione e materiali inconsueti o naturali come il legno.
L’associazione Open House Torino ha presentato il programma della sua nona edizione, durante la preview stampa il 26 maggio alle ore 11.30 presso Casa del custode, un fabbricato anni Ottanta completamente rivisitato come manifesto di un abitare radicale nato dal dialogo tra due studi di progettazione, ElasticoFarm e ErranteArchitetture, dove i materiali strutturali diventano linguaggio domestico: cemento armato, laterizi, legno e acciaio sono lasciati rigorosamente a vista, dentro e fuori. Sarà visitabile domenica dalle 10 alle 19.
Il cuore pulsante di Open House Torino rimane l'esplorazione delle case e del living contemporaneo: appartamenti sospesi tra passato e presente, loft industriali e soluzioni di arredo trasformabili aprono le porte alla comunità grazie alla generosità dei loro abitanti.
Il programma si arricchisce anche di prestigiosi spazi di condivisione, formazione e lavoro, come gli studi e i coworking Le Strade Creative Studio, Giachino 66, Sbang ad Aurora e il nuovo Cooker Loft della influencer Aurora Cavallo alias the Cooker Girl, ma anche gli uffici-museo di Sateco, con la loro ricca collezione di memorabilia pop dedicati a un fantastico mondo di nicchia, quello degli impianti di risalita: ovovie, seggiovie, skilift.
A proposito di spazi di socialità e inclusione, l’edizione 2026 darà l’opportunità di visitare in anteprima i nuovi spazi dei Bagni Pubblici di via Agliè ma anche la Fondazione Mamre, officina a shed trasformata in un'oasi d'arte e colore per l'accoglienza e l'integrazione di chi fugge dal proprio paese.
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, si conferma l'eccezionale apertura del Palazzo della Regione Piemonte: (il terzo edificio più alto d'Italia) con la possibilità di salire sulla spettacolare terrazza panoramica a 210 metri d'altezza. Le visite avverranno su prenotazione con tour guidati ogni 15 minuti.
Torino si mette in mostra attraverso i suoi gioielli nascosti e i contrasti che la rendono unica. Nel programma 2026 tornano cinque luoghi "fuori categoria" : l'inimitabile Dancing Le Roi di Carlo Mollino, la Chiesa Ortodossa Romena in legno secondo le antiche tecniche del Maramures , il dimenticato Castello di Lucento (ora sede della Fondazione AIEF) e il Rivellino degli Invalidi, perla delle fortificazioni seicentesche della Torino Sotterranea.
Inoltre, la rassegna celebra la "Torino dei Palazzi", svelando cosa si cela dietro i maestosi portoni del centro: dagli affreschi di Palazzo Siccardi alle suite sotto i tetti di Palazzo Solaro , fino alle trasformazioni in corso del cantiere di Palazzo Alfieri alle sale barocche di Palazzo Masino, da il "divo" del Barocco Palazzo Saluzzo di Paesana al seicentesco Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, ricco di secoli di decorazioni e storie sabaude, e infine Palazzo Bricherasio, storica dimora del Seicento dalle molteplici vite, che ha visto nascere la Fiat nel 1899. A coronamento di questo itinerario tra i palazzi, si inserisce un'apertura del tutto inedita: quest'anno apre eccezionalmente la sala sotterranea di Palazzo Carignano, realizzata tra il 1985 e il 1994 dall'architetto Andrea Bruno. Scavata fino a 11 metri di profondità sotto il cortile, la sala in acciaio e cemento fa dialogare l'architettura contemporanea con le fondazioni guariniane, lasciate volutamente a vista. Un capolavoro di restauro interpretativo che unisce le due anime del palazzo, trasformando il vuoto del cortile in un suggestivo punto d'incontro tra epoche diverse. Per l'occasione il Gran Serraglio all'interno della Galleria Umberto I ospita una mostra dedicata ai progetti non realizzati per Torino proprio da Andrea Bruno, “Possibili Torino”.
Open House punta sempre di più a portare i visitatori fuori dai luoghi consolidati della città sabauda.
Per la primissima volta, l'evento estende i suoi confini a Settimo Torinese nella giornata di domenica 7 giugno, svelando quattro progetti unici: l’elegante fusione tra memoria agricola e forme contemporanee di Parini 10, le geometrie di Casa ad Est, l'innovazione sociale del complesso pubblico Il Dado e l'incredibile vista dalle tre torri del progetto di riqualificazione Prospettiva 15.
Ci si potrà spostare quindi a Ovest per scoprire a Collegno The Sky Residence, futuristicamente affacciato su corso Francia e poco dopo il liberty del Villaggio Leumann con la Chiesa di Santa Elisabetta.
Chieri è invece da tempo una presenza fissa del programma con Munlab – Ecomuseo dell’Argilla, l’Accademia Vergnano e Casa di riposo Orfanelle. Quest’anno entra come novità Atelier Fleuriste, insolita vetrina raffreddata da un sottile velo d’acqua.
Il fine settimana propone inoltre un fitto calendario di itinerari guidati alla scoperta del territorio:
Modernismo in Borgo San Paolo: Un tour alla scoperta degli edifici realizzati dal duo Cotti-Campiglia negli anni '60 e '70, accompagnati dai figli dei progettisti, in concomitanza con la mostra fotografica presso lo spazio @spazio_22_4.
Direzione Nord: I classici tour storici alle Vallette (con visita alla scuola d'infanzia di Ada Bursi) , il percorso naturalistico a Falchera e gli itinerari dedicati a Porcheddu, pioniere del cemento armato.
I Canali di Porta Palazzo e Aurora: Per riscoprire la Torino in cui, al posto delle strade, scorreva l'acqua.
Tour Speciale Trasporti: L'Associazione Torinese Tram Storici proporrà eccezionali tour a bordo di uno dei rarissimi autobus a due piani storici (doubledecker) realizzati per le celebrazioni di Italia '61.
In collaborazione con Archivissima, venerdì 5 giugno sono previste tre aperture serali straordinarie (dalle 18:00 alle 23:00) alla scoperta dell'Archivio Storico del Rettorato dell'Università di Torino , della prima biblioteca pubblica internazionale della rete Archivorum (nei sotterranei della Galleria Franco Noero) e dell'Archivio dell'Accademia d'Agricoltura.
Open House Torino, dalla prima edizione nel 2017, ha aperto gratuitamente le porte di più di 600 luoghi, incontrando una grande partecipazione del pubblico.
Open House Torino è reso possibile grazie alla generosità dei proprietari che aprono le loro case e i loro spazi, e ai circa 600 volontari coinvolti tramite le associazioni Giovani per Torino, Senior Civici, Volo2006 e SI2010.
Per il sesto anno consecutivo, anche Traiano Luce è official partner dell’evento. Dal 1982 Traiano Luce 73 ha come obiettivo di non è essere esclusivamente un negozio di illuminazione, bensì un punto di riferimento per chi cerca una luce di qualità. Grazie a un team esperto e appassionato, che affianca clienti e professionisti in ogni fase: dalla progettazione all’installazione, le soluzioni di Traiano Luce si ritrovano in molte delle case di questa ottava edizione. Dal fascino storico di Palazzo Masino e del Castello della Rovere alla modernità di Sbang e B13 Home. ARtelier Valentino , Mazzini di Ringhiera Edit Lofts e Casa MOI(TO) Concrete Nest testimoniano una nuova visione dell'abitare, mentre Sella 137 e lo Scalo Merci Vallino si pongono come riconversioni d'eccellenza. Casa Trifoglio e Vista Carlo Alberto celebrano la creatività e la trasformazione urbana; infine, Duparc Contemporary Suites , Terrazza Dora e Villa Sassi offrono prospettive uniche sul patrimonio torinese.
Entra come nuovo partner Casabase Immobiliare, agenzia fondata da Elisabetta Marangoni che, da oltre vent’anni, ha trasformato la promozione immobiliare da semplice annuncio a vero racconto digitale. Attiva sul mercato torinese e milanese, è oggi conosciuta per la sua comunicazione social innovativa: attraverso video e storytelling racconta non solo le case, ma il loro stile di vita, raggiungendo un pubblico vastissimo anche internazionale.
Banca Territori del Monviso è un partner storico di Open House Torino, sostenendo l'iniziativa fin dalla sua prima edizione.
Partner per la grafica è lo studio di communication design Bellissimo, e per l’ufficio stampa comunicArch, specializzato nella comunicazione di architettura.
Partner tecnologico per la web app di è Synesthesia, digital experience company con sede a Torino.
Open House Torino è un evento pubblico totalmente gratuito, pensato per permettere di visitare case, palazzi e luoghi di interesse, abitualmente non accessibili, e scoprire così la ricchezza dell’architettura e del paesaggio urbano. Per un fine settimana allʼanno dà la possibilità di visitare edifici storici, moderni o contemporanei, appartamenti privati, uffici, spazi verdi o sociali, eccellenze in città, strutture recuperate. Formata nel 2017 da un gruppo di architetti e appassionati della città. L’associazione Open House Torino fa parte del network Open House Worldwide, organizzazione internazionale con sede centrale a Londra e sedi indipendenti in Europa, America, Medio Oriente e Australia. Le aperture vengono organizzate in oltre 50 città in tutto il mondo, tra cui, in Italia, anche Roma e Milano e Napoli.
La maggior parte
degli spazi sarà visitabile liberamente, con accesso in
ordine di arrivo negli orari di apertura. La registrazione sul
sito openhousetorino.it è obbligatoria per partecipare a
tutte le visite.
Le registrazioni hanno riaperto dal 26 maggio
e rimarranno attive anche durante l’evento. Una volta registrati,
si accede a una web app (non serve scaricare nulla) dove sarà
disponibile la mappa dei luoghi, il proprio profilo personale e la
possibilità di collegare fino a due accompagnatori per
semplificare il check-in. Per chi ha già partecipato, il profilo
rimane valido.
Alcuni luoghi
richiedono la prenotazione obbligatoria, per motivi di
capienza o sicurezza.
Nel 2026 sono 15 i luoghi visitabili solo
su prenotazione: richiederanno una prenotazione: Cooker loft,
Hq cogefa, Casa del custode, La casa in collina, Palazzo Bricherasio,
The Heat Garden, Turin UN Campus, Palazzo Regione Piemonte, ELITech
Group, Abbazia di Pulcherada, ristorante del Cambio, Sinagoga di
Torino, Tour Cimitero Monumentale, Tour le architetture di Porcheddu
in Barriera, Tour le architetture di Porcheddu in Aurora.
Le prenotazioni aprono martedì 3 giugno alle ore 20 sulla stessa piattaforma web app. I turni saranno visibili nelle schede dei luoghi coinvolti.







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