venerdì 6 marzo 2020

I "Live Portraits" realizzati in bianco e nero da Elisabetta Canavero ai concerti dei maggiori cantanti internazionali in mostra alla Sala delle Arti di Collegno

Nasce dalla passione della fotografa Elisabetta Canavero per i concerti dal vivo e per la musica la mostra “Live Portraits”, che sarà visibile dal 6 al 22 marzo nella Sala delle Arti di Collegno (via Torino 9), presso il Parco Generale Dalla Chiesa, con il patrocinio del Comune di Collegno.

Cinquanta scatti in rigoroso bianco e nero che raccontano, attraverso un allestimento chiaro e lineare, la passione ed il calore generato da un concerto dal vivo, sopra e sotto il palco.

Ho unito due passioni: la musica dal vivo e la fotografia" - spiega Elisabetta Canavero - "Sono venute alla luce queste foto senza colori, perché per me il Bianco e Nero ha una sua forma affascinante, esprime una sensazione unica, rende le foto speciali, profuma di antico e di bello. Ognuno di noi può immaginare le luci, cercare la propria atmosfera, vivere le proprie emozioni, come ogni emozione può trasparire da ognuno di questi artisti, dai più ai meno noti: tutti affrontano una vita sul palco e ne trasmettono tutta l’energia!.

Piero Pelù, Max Gazzè, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri e Renato Zero sono solo alcuni dei grandi nomi di artisti presenti negli scatti in mostra, che descrivono per immagini il percorso interiore, le emozioni e la grinta che i grandi artisti di fama internazionale portano sul palco.

Nel corso della mostra, verrà esposta una foto del 2013 di Giorgio Faletti durante il suo spettacolo “Nudo e Crudo”, omaggio all’eclettico ed indimenticabile artista.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.

Il percorso espositivo ospiterà inoltre una seconda personale di Elisabetta Canavero dal titolo “La terra e l’acqua”, immagini di paesaggi che richiamano questi elementi per enfatizzare la forma e mancanza di limiti dell’acqua che spesso delinea, logora e modella la terra.

La mostra verrà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 18,30.



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