martedì 26 maggio 2020

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino ha inaugurato su Facebook una rubrica dedicata alla tutela delle sue opere. Si comincia dal restauro di un "globo terrestre" del 1570

E' partita questa settimana una nuova rubrica sulla pagina Facebook della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dedicata alla tutela del proprio patrimono librario e collezionistico.

Malgrado sia passato ben oltre un secolo da quell'indimenticabile incendio che, nel 1904, mandò in fumo gran parte dei contenuti dell'antica sede di via Po, il ricordo della tragedia è ancora visibile attraverso un buon numero di testi antichi, sapientemente restaurati già a partire dal 1018, anno in cui la biblioteca si dotò di un laboratorio di restauro interno.

Oggi la tradizione continua, per fortuna puntando soprattutto su interventi conservativi, grazie anche alla collaborazione di restauratori esterni coordinati dal proprio personale.

Un argomento di cui tutto sommato si parla sempre troppo poco, ma che meriterebbe di certo maggiore attenzione, visto che la maggior parte delle magnifiche opere d'arte che ammiriamo nei musei non sarebbero tali senza una costante opera di restauro praticata dagli esperti del settore, che spesso rimangono nell'ombra.

Ecco allora l'importanza della serie di approfondimenti che la Biblioteca Nazionale Universitaria intende dedicare agli interventi conservativi effettuati negli ultimi anni, resi possibili grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici della Biblioteca e al generoso contributo di privati.

A raccontarli la dott.ssa Franca Porticelli, già responsabile dell’Ufficio Fondi Antichi e Collezioni Speciali, Tutela, Conservazione e Restauro della Biblioteca.

Lunedì 25 maggio è stato proposto il restauro conservativo del “globo terrestre” (diametro 550 mm), mappamondo metallico in acciaio ageminato, già presente nella Grande Galleria di Carlo Emanuele I e realizzato nel 1570 dall’armaiolo milanese Giovan Francesco Pellizzoni, detto «il Basso». L'approfondimento continuerà giovedì 28 maggio, sempre su Facebook.


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