sabato 7 marzo 2026

Al Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” sono iniziati i lavori per il nuovo polo per la ricerca scientifica e la diagnostica applicata ai beni culturali


Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo polo scientifico CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” dedicato alla ricerca scientifica e alla diagnostica applicata allo studio e alla conservazione dei beni culturali. Il progetto prende forma all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, la cui riqualificazione rientra nel più ampio programma di valorizzazione del complesso UNESCO della Reggia di Venaria Reale.

Con un investimento complessivo previsto di 3,5 milioni di euro, la fase di ristrutturazione interesserà una superficie di 600 mq distribuiti su due piani. Il piano terra ospiterà otto laboratori scientifici di ultima generazione e un’area centrale concepita come spazio espositivo e divulgativo aperto anche al pubblico; al piano superiore saranno collocati una sala riunioni, una biblioteca e spazi ufficio open space, pensati per accogliere il gruppo di ricerca, oltre a due aree aperte dedicate al networking.

La conclusione della prima fase dei lavori, con la realizzazione del piano terra, è prevista per ottobre 2026.

L’obiettivo è creare un polo internazionale per la diagnostica, la ricerca e l’innovazione nel campo dello studio e della conservazione del patrimonio culturale, capace di favorire il confronto scientifico e il consolidamento di partnership strategiche con università, istituti di ricerca, musei e con il settore industriale, per lo sviluppo di nuove soluzioni che tengano conto delle sfide attuali poste dalla transizione ecologica e digitale.

Al contributo iniziale di 2,5 milioni di euro da parte della Regione Piemonte, nell’ambito dei fondi del Piano Operativo Complementare (2014-2020), si è aggiunto il sostegno del Ministero della Cultura che ha appena inserito un contributo per il completamento del recupero dell’ex Galoppatoio Lamarmora, nella programmazione triennale lavori pubblici (2026-2028). Fondamentale nel raggiungimento di questo importante risultato il lavoro congiunto del presidente Alfonso Frugis e del soprintendente Corrado Azzollini.

Altre importanti collaborazioni sono giunte dalla Città Metropolitana di Torino, stazione unica appaltante del progetto, e dal Comune di Venaria Reale, che ha indicato il Polo come uno dei progetti da inserire nel bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori della Regione Piemonte. Con Intesa Sanpaolo è stata invece avviata una campagna di crowdfunding per l’acquisto di nuova strumentazione e per la formazione di giovani ricercatori.

Il nuovo polo sarà dotato di laboratori di ultima generazione, equipaggiati con tecniche per analisi puntuali, mapping e imaging di superficie, oltre a strumentazioni mobili e portatili per lo svolgimento di campagne diagnostiche in situ, fondamentali per lo studio di opere che non possono essere spostate dai luoghi in cui sono custodite e da cui non è possibile prelevare campioni.

Per coprire il fabbisogno residuo, il CCR ha avviato un articolato piano di fundraising, la creazione di una rete di donatori privati e istituzionali e l’attivazione di partnership strategiche di ricerca internazionali, volte a sostenere la crescita del polo nel lungo periodo.

"In Piemonte la cultura rappresenta uno dei motori strategici dell’innovazione e dello sviluppo. Attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro, la Regione promuove la nascita del nuovo polo di ricerca al Centro Conservazione Restauro 'La Venaria Reale', trasformando un simbolo storico come l’ex Galoppatoio Lamarmora in una fucina di futuro - dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Qui le tecnologie più evolute dialogano con l’arte per preservarla e valorizzarla, proiettando il nostro patrimonio sulla scena internazionale. L’incontro tra scienza e bellezza genera un impatto concreto sul territorio, traducendosi in crescita economica, lavoro qualificato e nuove opportunità imprenditoriali. Consolidiamo così la leadership italiana nel mondo, offrendo un modello di sviluppo capace di attrarre talenti e di rafforzare l'identità regionale. Scegliamo di investire nel sapere per garantire un progresso solido, consegnando alle prossime generazioni un’eredità viva e fonte di continua ispirazione. Il supporto a questo progetto è l'esito di una collaborazione concreta tra gli assessori Gianluca Vignale, Andrea Tronzano, Marina Chiarelli e Maurizio Marrone che, insieme al presidente del Centro Alfonso Frugis, stanno progettando un nuovo laboratorio d’eccellenza dove le radici antiche alimentano la visione di un domani all'insegna dell'efficienza e del valore".

Il nuovo Polo scientifico rientra tra i progetti pilota sperimentali del bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori della Regione Piemonte, volto a misurare, valutare e rendicontare gli impatti positivi generati dalla cultura, che ha come protagonista il Comune di Venaria Reale, insieme al Comune di Cuneo.

La campagna di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo (luglio 2025 – marzo 2026) ha portato un importante contributo al potenziamento della dotazione strumentale.

Abbiamo scelto di sostenere il progetto del polo scientifico del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale attraverso la piattaforma For Funding, per contribuire concretamente al rafforzamento della ricerca scientifica applicata alla tutela del patrimonio culturale e coinvolgere attivamente le comunità – dichiara Andrea Lecce, responsabile Direzione Impact di Intesa Sanpaolo -. For Funding ospita progetti sociali e culturali selezionati con attenzione e, ad oggi, ha permesso di raccogliere oltre 60 milioni di euro a sostegno di più di 500 iniziative. Con la Direzione Impact accompagniamo progettualità ad alto impatto, mettendo a disposizione strumenti e soluzioni finanziarie dedicate per generare valore duraturo per i territori”.

 

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