sabato 7 marzo 2026

Per la Giornata dell'Unità Nazionale torna visibile a Torino dal 14 al 17 marzo la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino a Palazzo Carignano


In occasione della Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino apre straordinariamente al pubblico il Parlamento Subalpino, il 14, il 15 e il 17 marzo con un programma di visite guidate, teatralizzate ed eventi, ideato per avvicinare grandi e piccoli alle radici della storia nazionale. 

E' infatti in questa aula parlamentare che personaggi come Camillo Cavour, Giuseppe Garibaldi, Angelo Brofferio, Cesare Balbo, Massimo d’Azeglio, Vincenzo Gioberti, Quintino Sella e centinaia di altri posero le basi della nostra democrazia e avviarono il cantiere dell’Italia. Dal 1936, quando il Museo venne trasferito a Palazzo Carignano, la Camera Subalpina divenne parte integrante dell’esposizione. Per preservarla dopo gli interventi di restauro del 1988 e del 2011, si scelse di non renderla più accessibile, ma visibile solamente dall'affaccio esterno che ne consente una visione d'insieme.  

La Camera subalpina è l’unica aula parlamentare rimasta integra in Europa tra quelle nate con le rivoluzioni del 1848 ed è riconosciuta monumento nazionale dal 1898. Dal 1938, anno del trasferimento del Museo a Palazzo Carignano divenne parte integrante dell’esposizione. Dopo un importante intervento di restauro realizzato nel 1988, che ne ha garantito la conservazione, non è più stata accessibile. I visitatori normalmente possono ammirarla da un ampio affaccio esterno che ne consente la visione di insieme.

In origine era il salone d’onore al piano nobile del palazzo dei principi di Carignano, progettato da Guarino Guarini ed edificato tra il 1679 e il 1683. Qui si svolse l’attività legislativa del regno sardo tra l’8 maggio 1848 e il 28 dicembre 1860. Promulgato lo Statuto albertino, si pose infatti il problema di dove collocare in tempi strettissimi le due aule parlamentari. Per il Senato fu scelto Palazzo Madama, per la Camera il vasto spazio ellittico del salone di Palazzo Carignano. A due settimane di distanza dalla proclamazione dello Statuto, la stesura del progetto fu affidata, il 18 marzo 1848, a Carlo Sada. In cinquanta giorni fu realizzata la trasformazione dell’antico salone ovale in una sala ad anfiteatro con i seggi dei deputati posti a semicerchio dinanzi al banco del presidente e dei segretari. La prima seduta, con l’inaugurazione della prima legislatura, avvenne l’8 maggio intorno alle 13. Dal giorno seguente le sedute proseguirono regolarmente e furono aperte al pubblico, mentre erano in corso le ultime rifiniture.

Rimaneggiamenti dell’aula si resero necessari quando aumentarono i deputati con le annessioni, tra il 1859 e il 1860, prima della Lombardia, poi dell’Emilia e della Toscana, fino a quando col progredire dell’unificazione al Centro e al Sud, il salone divenne troppo piccolo. All’architetto Peyron fu affidato l’incarico di realizzare un’aula provvisoria nel cortile, mentre veniva avviato l’ampliamento del Palazzo verso piazza Carlo Alberto, per collocarvi l’aula definitiva del Regno d’Italia. L’aula della Camera ellittica fu chiusa, ma non smantellata; subito le si riconobbe il carattere di monumento nazionale, ratificato poi da un decreto del 4 marzo 1898 in occasione del cinquantenario dello Statuto. Nel 1911 per i cinquant’anni del Regno vi si tenne una seduta straordinaria. Un nuovo restauro venne compiuto nel 2010-2011 in occasione del riallestimento del Museo.  

Il programma è realizzato in collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte e con il patrocinio di Città di Torino. L'ingresso al Parlamento Subalpino sarà incluso nel biglietto del Museo e gratuito per i possessori dell'Abbonamento Musei e della Torino + Piemonte Card.

Gli appuntamenti

14 e 15 marzo 2026 - Le porte del museo si aprono per una serie di visite guidate con partenza ogni ora, che accompagneranno il pubblico attraverso le sue sale, fino ad entrare nel cuore del Parlamento Subalpino, per rileggere da vicino i momenti in cui si posero le basi della democrazia italiana. Ad affiancare le visite, la compagnia Teatro e Società, che  animerà gli spazi del Museo con una serie di performance che danno voce e corpo alla storia: personaggi, storie e qualche sorpresa, tra cui un incontro ravvicinato tra Cavour e Garibaldi. In via straordinaria, il museo rimarrà aperto fino alle ore 20.

17 marzo 2026 - Il giorno in cui, nel 1861, nacque ufficialmente il Regno d'Italia si celebra nel luogo che più di ogni altro ne porta la memoria. Alle visite guidate si aggiunge nel pomeriggio un momento speciale: gli allievi del Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino eseguiranno l'Inno Nazionale nella sua versione integrale, accompagnato da cori risorgimentali. Una versione che in pochi conoscono davvero, e che tra queste mura acquista un significato tutto diverso. L'evento è aperto a tutti i visitatori e incluso nel prezzo del biglietto.

L'accesso alla Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino sarà possibile in due modalità: tramite visita libera, senza necessità di prenotazione (sarà sufficiente attendere in coda), oppure tramite visita guidata. In entrambi i casi, i visitatori potranno beneficiare della spiegazione e dell'approfondimento del monumento da parte di un mediatore culturale del Museo.

Per ulteriori informazioni e dettagli su https://www.museorisorgimentotorino.it/ e al centralino del museo (+39 011 5621147)

 

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