E' infatti in questa aula parlamentare che personaggi come Camillo Cavour, Giuseppe Garibaldi, Angelo Brofferio, Cesare Balbo, Massimo d’Azeglio, Vincenzo Gioberti, Quintino Sella e centinaia di altri posero le basi della nostra democrazia e avviarono il cantiere dell’Italia. Dal 1936, quando il Museo venne trasferito a Palazzo Carignano, la Camera Subalpina divenne parte integrante dell’esposizione. Per preservarla dopo gli interventi di restauro del 1988 e del 2011, si scelse di non renderla più accessibile, ma visibile solamente dall'affaccio esterno che ne consente una visione d'insieme.
In origine era il salone d’onore al piano nobile del palazzo dei principi di Carignano, progettato da Guarino Guarini ed edificato tra il 1679 e il 1683. Qui si svolse l’attività legislativa del regno sardo tra l’8 maggio 1848 e il 28 dicembre 1860. Promulgato lo Statuto albertino, si pose infatti il problema di dove collocare in tempi strettissimi le due aule parlamentari. Per il Senato fu scelto Palazzo Madama, per la Camera il vasto spazio ellittico del salone di Palazzo Carignano. A due settimane di distanza dalla proclamazione dello Statuto, la stesura del progetto fu affidata, il 18 marzo 1848, a Carlo Sada. In cinquanta giorni fu realizzata la trasformazione dell’antico salone ovale in una sala ad anfiteatro con i seggi dei deputati posti a semicerchio dinanzi al banco del presidente e dei segretari. La prima seduta, con l’inaugurazione della prima legislatura, avvenne l’8 maggio intorno alle 13. Dal giorno seguente le sedute proseguirono regolarmente e furono aperte al pubblico, mentre erano in corso le ultime rifiniture.
Il programma è realizzato in collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte e con il patrocinio di Città di Torino. L'ingresso al Parlamento Subalpino sarà incluso nel biglietto del Museo e gratuito per i possessori dell'Abbonamento Musei e della Torino + Piemonte Card.
Gli appuntamenti
14 e 15 marzo 2026 - Le porte del museo si aprono per una serie di visite guidate con partenza ogni ora, che accompagneranno il pubblico attraverso le sue sale, fino ad entrare nel cuore del Parlamento Subalpino, per rileggere da vicino i momenti in cui si posero le basi della democrazia italiana. Ad affiancare le visite, la compagnia Teatro e Società, che animerà gli spazi del Museo con una serie di performance che danno voce e corpo alla storia: personaggi, storie e qualche sorpresa, tra cui un incontro ravvicinato tra Cavour e Garibaldi. In via straordinaria, il museo rimarrà aperto fino alle ore 20.
17 marzo 2026 - Il giorno in cui, nel 1861, nacque ufficialmente il Regno d'Italia si celebra nel luogo che più di ogni altro ne porta la memoria. Alle visite guidate si aggiunge nel pomeriggio un momento speciale: gli allievi del Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino eseguiranno l'Inno Nazionale nella sua versione integrale, accompagnato da cori risorgimentali. Una versione che in pochi conoscono davvero, e che tra queste mura acquista un significato tutto diverso. L'evento è aperto a tutti i visitatori e incluso nel prezzo del biglietto.
L'accesso alla Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino sarà possibile in due modalità: tramite visita libera, senza necessità di prenotazione (sarà sufficiente attendere in coda), oppure tramite visita guidata. In entrambi i casi, i visitatori potranno beneficiare della spiegazione e dell'approfondimento del monumento da parte di un mediatore culturale del Museo.
Per ulteriori informazioni e dettagli su https://www.museorisorgimentotorino.it/ e al centralino del museo (+39 011 5621147)



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