martedì 10 marzo 2026

Fino al 29 marzo 2026 Palazzo Saluzzo Paesana ospita ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una nuova del collettivo artistico Malleus curata da Enrico Debandi


Fino al 29 marzo 2026 Palazzo Saluzzo Paesana ospita ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una nuova mostra curata da Enrico Debandi.

A dieci anni dalla precedente esposizione, accolta con grande interesse dal pubblico, il collettivo artistico Malleus torna nelle sale auliche del palazzo di via della Consolata con una produzione interamente dedicata ai Tarocchi, ulteriore tappa di una ricerca che continua a rinnovarsi senza tradire le proprie radici.

L’universo iconografico dei Tarocchi, con la sua forza iniziatica, trova nel linguaggio visivo di Malleus una sintonia profonda. Figure femminili mitiche, elementi naturali, simbolismi e riferimenti esoterici si intrecciano in composizioni dinamiche e cromaticamente intense, trasformando ogni opera in un viaggio interiore sospeso tra spiritualità, mistero ed erotismo. Tutti i lavori sono realizzati interamente a mano, dal disegno originale alla stampa serigrafica su carta di alta qualità, all’interno di una bottega artistica contemporanea dove tradizione artigianale e visione convivono in equilibrio.

Il progetto ARCANA nasce tre anni fa come percorso di ricerca dedicato ai Tarocchi, con una prima serie di 22 serigrafie ispirate agli Arcani Maggiori, prodotte in edizione limitata e declinate in tre varianti. Le immagini dialogano con la tradizione dei mazzi storici, come il Rider–Waite–Smith e il Tarocco di Marsiglia, reinterpretandone i simboli attraverso l’estetica distintiva del collettivo.

Da questa esperienza prende forma un mazzo completo di 78 carte, che amplia e completa il sistema simbolico dei Tarocchi. I quattro semi, Bastoni, Coppe, Spade e Denari, sono concepiti come naturale estensione degli Arcani Maggiori, graficamente più essenziali ma altrettanto ricchi di significato.

Sostenuto da una campagna Kickstarter, il progetto è realizzato interamente in Italia: le scatole sono stampate a mano in serigrafia da Malleus, mentre le carte sono prodotte da una tipografia selezionata per garantire la massima qualità dei materiali e della resa di stampa.

Una seconda sezione della mostra è dedicata al progetto editoriale MAGICK del 2025, volume che raccoglie oltre vent’anni di produzione visiva di Malleus e ne restituisce la matrice più profonda.

Ma che cos’è la magia? È l’atto di creare ciò che prima non esisteva, trasformare una forma in un’altra, generare un istante capace di suscitare meraviglia. In questa prospettiva, la magia coincide con l’arte stessa: musica, disegno, pittura e stampa diventano strumenti per dischiudere la realtà oltre i sensi, ampliare lo spazio interiore ed esteriore e offrire uno sguardo nuovo sul mondo.

In MAGICK, le immagini si configurano come specchi di un’estetica arcana, in cui simboli, rituali e trasformazioni si intrecciano per dare forma a un universo sospeso tra visibile e invisibile. Non semplice illustrazione, ma evocazione: ogni figura, ogni piega, ogni ombra suggerisce una narrazione che supera il confine tra realtà e sogno.

La “k” di Magick richiama la tradizione ermetica e sottolinea una dimensione che non è decorativa, ma filosofica: un gesto creativo che ambisce a riscrivere le coordinate del reale. Sfogliare il libro significa diventare partecipi di questa trasformazione, non spettatori passivi ma artefici dell’immaginazione.


All’interno di ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una selezione di opere approfondisce la dimensione simbolica dei Tarocchi, evidenziando come la magia rappresenti da sempre il nucleo generativo della poetica di Malleus. Alcuni preziosi disegni preparatori permettono di comprendere più da vicino la tecnica grafica del collettivo, mentre il percorso espositivo si completa con la serie delle Stagioni, articolata in quattro tele originali e uniche, allestite nella Sala della Cassaforte. Le opere esposte dialogano con l’affresco del 1720 raffigurante l’Estate, che decora lo spazio recentemente oggetto di un intervento di ripristino con la ricollocazione della cassaforte settecentesca, instaurando un confronto suggestivo tra la ricerca contemporanea di Malleus e la memoria storica del luogo.

Completa la mostra un omaggio a Veronica Zucca, vittima del “mostro di Via della Consolata”, ritrovata nel 1902 nei sotterranei di Palazzo Paesana. Le ferite da arma bianca sono simbolicamente evocate dalle rose portate dalla bambina raffigurata nell’opera. Un riferimento a uno dei più efferati casi di cronaca nera che più sconvolsero la città di Torino e l’Italia intera.

Note sul collettivo artistico MALLEUS

Malleus Rock Art Lab è un laboratorio artistico italiano attivo dai primi anni Duemila, riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca nel campo della serigrafia manuale e dell’illustrazione d’autore. Nato all’interno della cultura musicale underground, Malleus ha ridefinito il linguaggio del manifesto per i concerti, trasformandolo in uno spazio di sperimentazione visiva e simbolica.

In una continuità ideale che attraversa la storia del manifesto, dai poster per il teatro e l’opera di Alphonse Mucha alla rinascita psichedelica della poster art degli anni Settanta, il concert poster torna a essere per Malleus un luogo di visione, rito e memoria collettiva.

La pratica artistica del collettivo si fonda su una sintesi personale di Art Nouveau, psichedelia, simbologia e iconografia esoterica, dando origine a un immaginario stratificato, visionario e fortemente identitario. Attraverso la combinazione di illustrazione originale e stampa serigrafica artigianale, ogni opera è concepita come oggetto unico, parte di un’edizione limitata che supera la funzione promozionale per assumere lo statuto di opera d’arte da collezione.

Nel corso degli anni, Malleus ha esteso la propria ricerca oltre l’ambito musicale, sviluppando progetti che indagano il linguaggio del manifesto in relazione al cinema, all’editoria e all’arte contemporanea, in collaborazione con gallerie e istituzioni internazionali. Tra questi, la serie di poster dedicata al cinema di Dario Argento, realizzata con Dark City Gallery nel Regno Unito, e la collaborazione con CODA negli Stati Uniti per il poster ufficiale di Dracula (1931) della Universal Pictures con Bela Lugosi, rappresentano tappe significative di un percorso coerente e in continua evoluzione.

Attualmente Malleus è impegnato in diversi progetti di ricerca visiva, tra cui il lavoro dedicato ai Tarocchi, intesi come sistema simbolico e archetipico attraverso cui indagare il rapporto tra immagine, mito e conoscenza. Un percorso che conferma l’approccio del laboratorio come pratica artistica totale, sospesa tra tradizione e visione, rituale e contemporaneità.

 

Info

ARCANA – MALLEUS’ TAROT

Malleus

Curatore: Enrico Debandi

Sede: Palazzo Saluzzo Paesana, Appartamento Padronale

Via della Consolata 1bis, Torino

5 - 29 marzo 2026

Orari: giovedì - domenica 15-19 o su appuntamento

Ingresso libero

www.palazzosaluzzopaesana.it

 

Descrizione degli Arcani Maggiori – ARCANA MALLEUS’ TAROT

IL MATTO

Numero 0, origine e potenzialità assoluta. Il Matto rappresenta l’inizio del viaggio: energia pura, libertà, intuizione. Cammina sull’orlo dell’abisso protetto dal cane, guida spirituale che custodisce il suo inconscio. I suoi capelli formano una spirale infinita, simbolo del percorso senza fine. È l’archetipo del potenziale, tra incoscienza e possibilità.

IL BAGATTO

Numero 1, nascita dell’idea e principio creativo. Dopo l’energia inconsapevole del Matto, il Bagatto incarna l’energia cosciente. È il creatore che possiede strumenti e volontà per trasformare il desiderio in realtà. Tra gli elementi compare il serpente, simbolo di trasformazione e infinito.

LA PAPESSA

Numero 2, dualità e conoscenza nascosta. La Papessa rappresenta intuizione e sapere occulto. Tra le due colonne, simbolo di opposizione e equilibrio, custodisce una saggezza che rivela solo in parte. La luna e l’acqua evocano femminilità e chiaroveggenza.

L’IMPERATRICE

Numero 3, creatività e sviluppo. Figura di abbondanza e intelligenza, unisce innovazione e capacità generativa. La corona a sette punte e lo scettro luminoso indicano potere e conoscenza. È forza creatrice consapevole.

L’IMPERATORE

Numero 4, stabilità e ordine materiale. Simbolo di autorità e struttura, realizza nel concreto l’energia creativa dell’Imperatrice. La spada e il globo rappresentano giustizia e dominio terreno.

LO IEROFANTE

Numero 5, cambiamento e insegnamento. Il “colui che rivela il sacro” è guida spirituale e custode della tradizione. Tra colonne nere, con tiara e triplice croce, trasmette sapienza e benedizione.

GLI AMANTI

Numero 6, relazione e scelta. Rappresenta unione, armonia e attrazione tra forze opposte. L’angelo sovrastante richiama protezione e benedizione, mentre il serpente rimanda alla tentazione e alla consapevolezza.

IL CARRO

Numero 7, vittoria e volontà. La figura guida due forze opposte, simbolo di controllo e determinazione. Sole, luna e stella evocano potere cosmico e allineamento tra volontà interiore e destino.

LA GIUSTIZIA

Numero 8, equilibrio karmico. Con spada e bilancia, rappresenta legge universale e armonia tra bene e male. È il principio che restituisce ciò che è stato seminato.

L’EREMITA

Numero 9, introspezione e ricerca interiore. Portatore della fiamma primordiale, illumina il cammino nella solitudine. È simbolo di consapevolezza e perfezione spirituale.

LA RUOTA

Numero 10, ciclo e destino. La ruota sospesa tra simboli alchemici rappresenta il continuo mutamento della vita. Ascesa e caduta si alternano nel grande ordine cosmico.

LA FORZA

Numero 11, equilibrio tra istinto e coscienza. La donna e il drago emergente dal suo corpo simboleggiano potenza interiore e resilienza. La vera forza è dominio di sé.

L’APPESO

Numero 12, sospensione e trasformazione. Figura avvolta in un bozzolo pronta a mutare in farfalla. È il tempo dell’attesa che conduce a nuova prospettiva e rinascita.

LA MORTE

Numero 13, fine e rinnovamento. Non distruzione, ma trasformazione profonda. Il sole, la falce e le ali indicano il passaggio tra cicli, morte e rinascita.

LA TEMPERANZA

Numero 14, armonia tra opposti. Simbolo di equilibrio dinamico, unisce cielo e terra attraverso un flusso continuo di energia. Moderazione come via alla trasformazione.

IL DIAVOLO

Numero 15, ombra e attaccamento. Rappresenta tentazione e catene interiori. Il fuoco e il serpente indicano potere primordiale e possibilità di liberazione attraverso la consapevolezza.

LA TORRE

Numero 16, crollo delle illusioni. La distruzione è atto necessario per una nuova consapevolezza. Fulmini e architetture che cedono segnano la fine dell’ego.

LA STELLA

Numero 17, speranza e guida divina. Figura che versa acqua su terra e acqua, unendo materia e spirito. È promessa di rinnovamento dopo il caos.

LA LUNA

Numero 18, mistero e inconscio. Simbolo di intuizione e ombra, invita a fidarsi della propria guida interiore tra illusioni e rivelazioni.

IL SOLE

Numero 19, illuminazione e gioia. Energia pura e manifestazione. Luce che dissolve l’oscurità e conduce a chiarezza e successo.

IL GIUDIZIO

Numero 20, risveglio e resa dei conti. Tromba e resurrezione evocano rinascita spirituale e verità rivelata. È il momento della consapevolezza definitiva.

IL MONDO

Numero 21, compimento e unità. Figura centrale circondata da simboli cosmici. Rappresenta la conclusione del ciclo e l’armonia tra tutte le forze.

 

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